STABILIMENTI BALNEARI: IL NUOVO PROTOCOLLO PER L’ESTATE 2021 A MESSINA

Messina ha ufficialmente il nuovo protocollo per gli stabilimenti balneari. Si è svolto, ieri, il tavolo tecnico convocato dall’Assessore comunale Dafne Musolino, su richiesta della Federazione delle Imprese Balneari (Fiba Confesercenti), per definire le linee guida da adottare nell’erogazione dei servizi alla balneazione e nello svolgimento delle attività ad essa collaterali.

Santino Morabito coordinatore provinciale Fiba Confesercenti

Domani inizia la stagione balneare in Sicilia e adesso non resta che avviare le attività in questa seconda stagione di ripartenza.

Il protocollo, che sarà valido per l’estate 2021, è stato condiviso a seguito di un confronto tra Istituzioni ed esercenti, al quale hanno partecipato il Dirigente dell’Ufficio Territoriale Marittimo, Ing. Nicocia, il Dirigente del Dipartimento Comunale Politiche del Territorio, Arch. De Pasquale ed il Capitano di Fregata Ripoli in rappresentanza della Guardia Costiera.

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E’ stato sostanzialmente riproposto il protocollo siglato lo scorso anno con l’introduzione di due variazioni significative espressamente richieste dalla F.I.BA.

NIENTE STEWARD DI SPIAGGIA.

In primo luogo, sarà cancellato l’obbligo a carico degli stabilimenti balneari di Messina di garantire la presenza degli Steward di spiaggia. Questa decisione si rende necessaria per uniformare le procedure in vigore sul territorio comunale a quelle vigenti nel resto del Paese, e per evitare che sulle imprese balneari messinesi gravino oneri altrove non previsti.

SI ALLE ATTIVITA’ LUDICO SPORTIVE DI GRUPPO IN SPIAGGIA.

Inoltre, rispetto alla scorsa estate, viene meno il divieto di svolgimento sull’arenile di attività ludico-sportive di gruppo.

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IL TENTATIVO DI SCIOGLIERE IL NODO TARI.

In ultimo, l’assessore Musolino ha accolto la richiesta della F.I.BA. di convocare un tavolo tecnico con l’obiettivo di definire l’annosa vicenda della TARI a carico dei concessionari. Il Comune di Messina continua infatti a conteggiare il tributo sull’intera superficie in concessione e non sull’area destinata alla vendita,  a dispetto di una sentenza del Consiglio di Stato che chiarisce che ai fini del calcolo della tassa sui rifiuti l’arenile con può essere considerato pertinenza dello stabilimento.

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