UN VOLTO NUOVO PER L’ISOLA BELLA, CON DUE PROGETTI DELLA REGIONE

La Regione Siciliana investe nella valorizzazione delle aree protette, partendo dall’Isola Bella di Taormina, per la quale saranno previsti due progetti. Come annunciato dall’assessore all’Ambiente Toto Cordaro, l’obiettivo di questi interventi sarà quello di “migliorare la fruizione dell’Isola Bella a Taormina, un sito di straordinaria bellezza naturalistica che tutti ci invidiano”.

I PROGETTI PER ISOLA BELLA.

I progetti in programma sono stati presentati durante una visita istituzionale nel sito tutelato dal Parco archeologico Naxos-Taormina e dalla Riserva naturale orientata Isola Bella. Nel luogo simbolo di Taormina nasceranno un orto botanico e un museo naturalistico. Prevista, inoltre, la riqualificazione del “giardino” di Villa Caronia. Ci si potrà spostare tra i due siti con mobilità leggera sostenibile.

Gli interventi sono inseriti nel progetto “HORTUS“. Sarà realizzato entro l’anno e che mira alla valorizzazione della biodiversità la valorizzazione della fruizione dell’Isola Bella e di Villa Caronia.

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“L’obiettivo della Regione, in linea con la strategia sulla biodiversità 2030 dell’Unione Europea – ha spiegato Cordaro – è di trasformare almeno il 30% del territorio siciliano in aree protette gestite efficacemente. Un obiettivo raggiungibile. Ad oggi, infatti in Sicilia oltre il 20% del territorio è tutelato da Parchi, riserve naturali e siti d’importanza comunitaria.

La Sicilia – ha aggiunto l’assessore – ha istituito, con una legge regionale del 1981, la prima area protetta in Italia. Già 40 anni fa vi era un forte sentimento di tutela dell’ambiente. Credo che questa legge vada rivista, anche con una riflessione comune con gli enti gestori e le associazioni ambientaliste, per trovare il giusto equilibro fra tutela, valorizzazione e promozione di luoghi da tutelare e proporre al mondo intero”.

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L’IMPEGNO DELL’UNIVERSITA’ DI CATANIA.

Un impegno sposato in pieno da 25 anni dall’Università di Catania. “L’Università rappresenta un caso unico tra gli atenei italiani – ha spiegato il rettore Francesco Priolo – visto che gestisce direttamente riserve naturali regionali e anche un’area marina protetta, per tutelare e conservare la biodiversità presente. Tra queste numerose specie endemiche, anche in territori fortemente antropizzati come l’Isola Bella e favorendo sempre una fruizione eco-sostenibile. Una best practice che dovremmo esportare nel sistema universitario italiano”.

Visita istituzionale all’Isola Bella

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