IL WINDSURF NELLO STRETTO: L’EMOZIONE DELLA LIBERTÀ

IL WINDSURF NELLO STRETTO: L’EMOZIONE DELLA LIBERTÀ

“Lo Stretto è una palestra a cielo aperto” così il capostipite della famiglia Landi definisce Messina. Per i windsurfer è il luogo ideale dove allenarsi e vivere emozioni uniche.

tommaso landiDai bambini a partire dai nove anni fino ai sessantenni, tutti hanno la possibilità di imparare questo sport, l’importante è saper nuotare. La città di Messina si presta decisamente bene in quanto i due elementi fondamentali del windsurf sono l’acqua e il vento, che di certo non mancano. Ed ovviamente un’attrezzatura adeguata alla propria fisicità e poi via verso nuove avventure nello stretto. Surfare è molto affascinante ma richiede delle linee guida, soprattutto inizialmente. Per cui l’esperienza di grandi professionisti del settore è necessaria. Per saperne di più abbiamo parlato con il  windsurfer Tommaso Landi, un’istituzione del surf messinese.

Windsurf a Messina

Come nasce il movimento del windsurf a Messina?

“Il windsurf approdò in città con mio papà a metà degli anni ’70 e qualche anno più tardi costituì l’associazione Wind Surf club Messina. Nel ’82 venne fatto il primo mondiale classe olimpica Windglider nello stretto. Io ho seguito la scia di mio padre e la mia più grande soddisfazione personale è quella di condividere questo interesse oltre che con lui, che me l’ha trasmesso, ugualmente con i miei figli e mia moglie. Questo non è il nostro lavoro ma la nostra passione. Ci dedichiamo tempo, per trasmettere questo sport anche agli altri. Abbiamo lo Stretto, che come dice mio papà, è una palestra a cielo aperto, quindi perché non sfruttarlo per queste discipline? “

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Non tutti hanno praticato o praticano questo sport, potresti spiegare quali sono le emozioni che regala?

“E’ la sensazione di libertà di camminare sull’acqua sospinti dal vento senza aver bisogno del rumore assordante di un motore. Basta avere il vento che ti sposti. In più hai delle soddisfazioni in base alla disciplina che fai dalla velocità, ai salti, acrobazie freestyle. Ed ovviamente il divertimento”

Messina come si pone verso questo sport? Chi lo frequenta maggiormente?

“Per quello che potrebbe dare diciamo che c’è poco. Quello che cerchiamo di fare in altre realtà è differente a livello di numeri. Qui la richiesta maggiore è degli uomini anche se abbiamo incrementato il numero delle donne fino ad arrivare a circa un 40%. In più ci sono anche tanti ragazzi che stiamo spingendo sull’agonismo. L’anno scorso abbiamo ripreso con il campionato giovanile dello slalom e quest’anno il 7-8-9 maggio ospiteremo una tappa, la seconda, dell’italiano slalom giovanile qui in città.”

Quali sono i punti strategici della città, tra zone nord e sud, dove si svolge?

“Quando c’è vento da sud, scirocco, la zona più frequentata è il pilone e li si fa un windsurf un po’ più estremo. Mentre quando la prevalenza è il vento da nord, soprattutto nei mesi estivi, la zona più frequentata è Tremestieri. Confluiscono non solo messinesi, ma anche appassionati dalla provincia. Un altro spot bellissimo è Marinello”

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 Quali sono le competizioni a livello agonistico più ambite del settore?

“Le discipline che si praticano partono da campionati zonali, poi italiani ed infine mondiali. Quella che va per la maggiore è lo slalom, poi il foil e il IQ-Foil, anche classe olimpica. A livello professionistico ci sono i PWA (Professional Windsurfers Association”) ”

A chi non desidera farlo o a chi vuole intraprenderlo, con quali motivazioni lo spingeresti almeno a provare?

“L’affermazione comune che viene detta da chi inizia a farlo, è Ah se l’avessi fatto prima, recriminando il tempo perduto nel rinviare. Bisogna provare perché sono delle emozioni che puoi avere solo salendo sulla tavola. Non è la singola prova però che ti fa sentire questo, ma passarci più ore e diventare padrone del mezzo”

Quest’ultime parole di Landi ci fanno riflettere sul bene prezioso che abbiamo in città, lo stretto, il mare che ci danno la possibilità di praticare degli sport del genere e sentire quel senso di libertà che solo poche cose ormai ci riescono a dare. Quindi, perchè non iniziare?

Mariacristina La Rosa