PRIMA VACCINARE I PIU’ FRAGILI. RIAPERTURE? LAVORIAMO PER QUESTO MA NON C’E’ UNA DATA.

Non parla molto Mario Draghi, ma le sue conferenze stampa non sono mai banali, proprio come quella di ieri sera. Tanti gli argomenti primo fra tutti i vaccini.

“Con quale coscienza la gente salta la fila?” Si chiede il presidente del Consiglio. Un 35enne non può  prendere il vaccino a chi dal Covid rischia di essere ucciso””

Draghi ha detto che ad aprile le persone fragili e gli over 75 si potranno vaccinare tutti. L’obiettivo di 500mila dosi al giorno è ancora alla portata.

“Sono molto incoraggiato dall’attuale momento, vaccinare nelle classi più esposte al rischio è interesse delle regioni per aprire la loro economia in sicurezza”.

LE APERTURE

“Normale chiedere di riaprire ma no ad ogni forma di volenza, come quella vista in questi giorni nelle grandi città.” E poi la promessa, anche se cauta: “Voglio verificare  nelle prossime settimane di riaprire in sicurezza a partire dalle scuole.”

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IL TURISMO E GLI EVENTI

“E’ vero, per la stagione turistica non c’è ancora una data, il ministro Garavaglia dice a giugno, noi speriamo anche prima. Penso anche ad una ripartenza delle fiere e degli eventi, ma tutto dipenderà dall’andamento dei contagi e dei vaccini.”

IL 30 APRILE SCADRA’ “L’ULTIMO” DECRETO.

“Sarà il Covid a stabilire se sarà l’ultimo decreto -ha aggiunto  il premier – noi speriamo di riaprire prima” Sono queste le parole che infondono più coraggio.

LA PANDEMIA HA DISTRUTTO L’ECONOMIA

E’ la rima più terribile che fotografa perfettamente il momento attuale. “La pandemia ha reso chiare le nostre debolezze infrastrutturali – ha dichiarato Draghi- bisogna colmarle a partire dal lavoro femminile, la scuola e l’istruzione.

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BISOGNA CAMBIARE TUTTO

Draghi è reduce da un  confronto con le Regioni, nel quale è emerso che bisogna cambiare tutto per diventare credibili, bisogna superare gli ostacoli a livello politico, istituzionale, amministrativo, contabile e anche giudiziario.

“Il ministro Franco-ha annunciato Draghi-  presenterà prima il Def dove viene definito lo scostamento, poi il Parlamento lo vota e poi presenteremo il decreto che conterrà sostegni e riaperture. Le dimensioni saranno probabilmente superiori di quello precedente”.

 

 

 

 

 

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