VOGLIO CONTINUARE A FAR VIVERE IL SOGNO DI MARIAGRAZIA

VOGLIO CONTINUARE A FAR VIVERE IL SOGNO DI MARIAGRAZIA

Da oltre 150 anni la famiglia Orlando è sinonimo di moda a Messina e di grande gusto. Il negozio VOG.. di via dei Mille dove ancora oggi è presente Patrizia Orlando, erede di una famiglia che ha sempre vissuto nella moda è un piccolo pezzo di storia  della città di Messina.

Una storia discreta, sempre elegante, che nelle sue vetrine non è mai scesa a compromessi con una moda che, qualche volta, aveva bisogno di essere “chiassosa” per farsi notare, una moda che identificarla con le loro persone non è forse sbagliato. Persone riservate, misurate nei gesti, nei modi, nelle parole, amanti del bello, portatrici di novità, di entusiasmo e come detto  di tanto, tanto buon gusto.

Nel 1864 gli Orlando si muovevano già fra drappi e stoffe, come ha ricordato ne “Le signore della Moda” la celebre Silvana Giacobini, giornalista, già direttore di Diva e Donna. In quegli anni il fondatore  Salvatore Orlando era già un valente tessutaio. Il nipote Lelio, dopo la morte del padre Francesco, si avvicinò giovanissimo all’attività del negozio che intanto da Piazza Duomo si era trasferito sul Viale San Martino, strada dove la città di Messina negli anni 60 mostrava tanti fermenti.

La svolta  avviene nel 1969 quando VOG.. arriva nella nobile via dei Mille, sede ancora oggi di tanti importanti negozi della città di Messina. La signora Cettina, moglie di Lelio, donna di grande personalità ed amante della moda conferisce a VOG.. un’impronta ben precisa.

ARRIVA LA GRANDE MODA E NASCE UN RAPPORTO DIVERSO CON LE CLIENTI.

Donna Cettina trasferisce in VOG.. il suo carattere e la sua personalità, tratta le clienti come  fossero amiche, le consiglia, le aiuta a scegliere, trasforma il suo negozio in un salotto, ma soprattutto s’innamora della grande moda, quella bella, quella dei primi anni 70, dell’arrivo dei grandi stilisti e dell’ ascesa del Made in Italy.

L’eleganza del Negozio Vog.. dei primi anni 90. Foto tratta da “Le Signore della Moda”

VOG.. E’ STATO IL  PRIMO CLIENTE DI GIORGIO ARMANI

E’ proprio Cettina nel 1974 a scoprire il valore di Giorgio Armani ed a commissionare per il proprio negozio il primo ordine presso lo stilista. Con Re Giorgio gli Orlando stabilirono negli anni un rapporto di amicizia che andava ben al di là del puro aspetto commerciale.

“Erano anni di grande entusiasmo e di vero piacere per la moda e per il saper vestire.” Ricorda Patrizia Orlando figlia di Cettina, anima del negozio VOG.. “C’erano tante eccellenze, dopo Armani mia madre prese contatti con Missoni, Basile, Krizia, Valentino, Ungaro. La moda interpretava il grande cambiamento del Paese, e mia madre intuì che era quella la strada da seguire.”

  • Che atmosfera si respirava in quegli anni?
LEGGI ANCHE  MILANO TRA NEVE E “CHRISTMAS CAROL”

“Mia madre è sempre stata una donna molto empatica e piena di carisma, al contrario di me che sono più introversa. Lei non ha mai venduto tanto per vendere, così come non ha mai comprato solo perché lo imponevano le mode, lei ha sempre agito per piacere personale, immaginando di scegliere il meglio e fra le cose più belle e questo  i nostri clienti  lo hanno sempre percepito. Oggi come allora la filosofia della nostra azienda continua ad essere sempre questa.”

  • Patrizia intanto anche lei si avvicinava all’azienda di famiglia.

“Dopo la maturità il mio obiettivo era dedicarmi al design, ma poi il mio futuro maturo mi ha piacevolmente  coinvolto nel mondo VOG.. ed ho cambiato i miei progetti, sono entrata in azienda occupandomi inizialmente del reparto uomo.”

 

  • Che momento viveva in quegli anni la moda a Messina?

“Nella prima metà degli anni 70 c’era una Messina bella e raffinata. Le signore avevano il piacere di vestirsi bene, c’erano ricevimenti ed anche un po’ di competizione. C’erano anche altri bei negozi di moda come Wandel, la concorrenza professionale era stimolante. Di pari passo cresceva il paese ed anche nella nostra città crescevano i grandi nomi in tanti settori come Siracusano, Rotino, Muschio & Miele, Nunnari, Irrera. A Messina venivano tante persone dalla Calabria, mangiavano il cannolo da Irrera e poi facevano acquisti. Avevamo tante clienti calabresi e dalla provincia.”

  • E arriviamo negli anni 80, altri cambiamenti e l’arrivo in azienda della giovanissima Mariagrazia, per gli amici Marulla.
  • Anche mia figlia inizialmente aveva progetti diversi, voleva fare l’amministratore delegato in un’ azienda, poi anche lei coinvolta  dalla passione per la moda è entrata nel mondo VOG.. ed ha dato la sua impronta. Nel 1982 avevamo aperto l’emporio Armani, il secondo in Italia dopo Milano. Mariagrazia cominciò ad accompagnarmi a Milano, sceglieva insieme a me le collezioni. Io ci mettevo l’esperienza, lei l’entusiasmo della giovinezza e la creatività, in questo senso era molto simile come carattere a mia madre.”

    L’indimenticabile Mariagrazia Messina, per tutti Marulla, donna di grande fascino, dal sorriso gentile, anima creativa del negozio Vog..
  • Un’immagine delle memorabili sfilate di Vog.. alla Marina del Nettuno. (foto di Piero Cardile)

    Sono nate poi le sfilate di VOG.. eventi attesissimi che richiamavano il bel pubblico della città di Messina ed erano anche occasioni per scoprire luoghi inusuali fino ad allora per la moda, la Marina del Nettuno, la serra Dimensione Verde, prima del natale facevate gli eventi la domenica mattina in negozio e qui la creatività di Mariagrazia si esaltava.

“Tu lo ricordi bene Patrizia perché tante di queste le abbiamo fatto insieme. Mariagrazia è stata fondamentale per la crescita della nostra azienda ed anche negli eventi ha dato il suo straordinario contributo. Le sfilate erano un modo per far vivere un momento piacevole alla cliente, qualcosa che andava al di là dell’aspetto economico. Erano il piacere di mostrarsi, di far vivere la nostra attività fuori dal negozio e fare un po’ di  show, una fiction quasi.”

 

  • Purtroppo sono poi sopravvenuti gli eventi tragici che hanno che hanno drammaticamente interrotto tutto questo…

“Tutto è cambiato oggi. Io avrei tutti i motivi per essere demotivata e  abbandonare ogni cosa, però questo mondo per mia figlia ha rappresentato tanto nella sua vita ed io devo andare avanti per mantenere il suo sogno ed il suo ricordo e poi, sempre senza nessun obbligo, dare l’opportunità alle mie nipoti (le figlie di Mariagrazia) di avvicinarsi se avranno voglia di farlo a questo mondo. L’ottica deve essere proprio questa: se lo volessero perché non dargli domani la possibilità di farlo?”

Patrizia Orlando con Mariagrazia Cucinotta e la figlia Mariagrazia in una sfilata alla Spa dell’Hotel Signum di Malfa (Salina) La popolare attrice “stregata” dalla bellezza delle creazioni di Vog..chiese spontaneamente di indossare un abito e fare il finale del defilè.
  • Ed a proposito di cambiamenti, anche quest’ultimo anno di Covid ha mutato molte cose soprattutto nella moda. Che momento stiamo attraversando?

“Il coronavirus ha cambiato il modo di vestire, non si può uscire la sera, non ci sono eventi, tutti inevitabilmente ricerchiamo la comodità, si è perso penso un po’ di buon gusto e l’eleganza. Il commercio on line è un disagio per i negozi, toglie l’emozione dell’acquisto, il piacere di vedere, di toccare, di sentire il profumo della stoffa. E’ un po’ come oggi leggere un libro, una cosa è tenerlo in mano un’altra è vederlo rimpicciolito in un telefono. So bene però che i tempi non li possiamo fermare. La situazione di Messina è stata aggravata dal Covid, mi auguro che i messinesi continuino a preferire i negozi della propria città. Da parte nostra c’è la voglia di ricominciare, di non restare seduti sulle catastrofi, ed io personalmente ho voglia di continuare a far vivere il sogno di Mariagrazia.”

Patrizia Casale

 

Foto di Pietro Cardile, Nunzio Santamaria ed archivio E -Motion srl