FONDO PERDUTO PER IMPRESE E PARTITE IVA: COME PRESENTARE LA DOMANDA

Le imprese e le partite Iva potranno mandare la richiesta per i contributi a fondo perduto, previsti dal decreto Sostegni, fino al 28 maggio. I pagamenti dovrebbero arrivare già dopo dieci giorni dall’invio della domanda. Un sostegno estremamente importante in questa fase di emergenza economica, ovviamente strettamente legata a quella sanitaria.

La domanda va inoltrata all’Agenzia delle Entrate tramite i canali telematici dell’Agenzia o attraverso la piattaforma web messa a punto da Sogei. Qui si troverà un apposito modello a disposizione dei cittadini e professionisti.

I 3 milioni di potenziali beneficiari stimati dovranno tutti trasmettere le domande poiché, a differenza dei precedenti ristori, non sono previste erogazioni automatiche. Il contributo arriverà direttamente sul conto corrente o potrà essere utilizzato come credito d’imposta in compensazione.

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L’obiettivo dichiarato dal governo è di garantire i primi pagamenti entro l’8 aprile e l’erogazione di tutti i contributi entro il mese.

Per potersi vedere accolta la domanda, ovviamente, bisognerà essere in possesso di una serie di requisiti. In particolare l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 dovrà essere inferiore almeno del 30% rispetto a quelli del 2019. Solo se ci si trova in questa condizione si potrà accedere al sostegno.

Il nuovo contributo a fondo perduto, previsto nel nuovo decreto Sostegni, può essere richiesto da imprese, autonomi e professionisti titolari di partita Iva che nel secondo periodo di imposta precedente al periodo di entrata in vigore del decreto (per la gran parte dei soggetti si tratta dell’anno 2019) abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a 10 milioni di euro. Inoltre, il contributo spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali.

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