PANE QUOTIDIANO: A MILANO CENTINAIA DI PERSONE IN CODA PER UN AIUTO

PANE QUOTIDIANO: A MILANO CENTINAIA DI PERSONE IN CODA PER UN AIUTO

Ogni mattina a Milano, in viale Toscana, quasi duemila persone si mettono in coda per ricevere un sacchetto di generi alimentari.

Alle 11 i volontari contano 1800 pacchi distribuiti. La coda non è nuova, di per sé: porta alla sede dell’associazione no profit “Pane Quotidiano”, che dal 1898 aiuta chi chiede qualcosa da mangiare. Ma è molto più lunga di prima, le persone ci raccontano :”più lunga che mai”. La stessa fila ordinata si vede in viale Monza, di fronte alla seconda sede dell’associazione.
Nel sacchetto con la scritta “Pane Quotidiano” ci sono un pacco di pasta, legumi confezionati, frutta fresca e pane. Viene consegnato da volontari che ogni giorno fanno del loro meglio per aiutare i bisognosi e lo fanno sempre e rigorosamente con il sorriso. Allegra musica e simpatiche danze dietro i banconi provano a strappare un sorriso a chi l’ha perso negli ultimi mesi.

 
In coda ci sono stranieri e anziani, molte famiglie, e negli ultimi mesi i volontari hanno notato anche giovani italiani che hanno perso il lavoro a causa della pandemia, chi faceva il contabile o il corriere, chi lavorava in una ditta che ha chiuso, donne sole con figli in cassa integrazione. Ci sono lavoratori irregolari, lavoratori in nero che non hanno percepito cassa integrazione né ristori. Ci sono anche i rider di Just Eat e Glovo, in fila per ritirare il sacchetto indossando lo zaino che da lì a poche ore conterrà il cibo consegnato nelle case dei milanesi.

Numerose testimonianze sono arrivate negli ultimi giorni, con diverse fotografie che mostrano molte centinaia di persone mettersi in coda davanti ali cancelli di Pane Quotidiano. Maria è arrivata a Milano dalla Calabria 8 anni fa. Viene qui ogni giorno alle 4 del pomeriggio dalle case popolari di Giambellino. Non lavora da un anno e viene qui per portare il pane a casa. “Prendiamo pochi soldi, non ce la facciamo a pagare le spese di tutto e non ne rimangono per il cibo quindi vengo qui a prendere da mangiare”.

 

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Da Natale sono aumentati chiaramente gli ospiti di Pane Quotidiano, ma la vera sfida, a detta dei volontari, sarà quando ci sarà lo sblocco dei licenziamenti e termineranno gli ammortizzatori sociali. Sempre più italiani e sempre più giovani, tanti con bambini e neonati che hanno diritto a una busta in più. Da quasi 123 anni, il principio su cui si basa Pane Quotidiano è che il cibo è un diritto di tutti. “Fratello, Sorella nessuno qui ti domanderà chi sei né perché hai bisogno, né quali sono le tue opinioni», è il motto dell’associazione. Il diritto di avere ogni giorno qualcosa da mangiare viene garantito grazie alle donazioni di tante aziende che portano all’associazione la produzione in eccesso.

Il volto del Covid non è solo quello dei malati. Il volto del Covid è anche questo, la lunga fila per il pane ed una volontaria che dà il buongiorno con la musica e il sorriso sulle labbra. Un buongiorno che profuma di speranza e solidarietà e permette a molti bisognosi di sfamarsi ogni giorno in momenti così difficili come questo.

Federico Bartuccio

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