LA DOMENICA DELLE PALME RAVVIVA L’IDENTITÀ CRISTIANA

Il lungo cammino della Quaresima è quasi al suo termine con l’arrivo della Domenica delle Palme o della Passione di Cristo. Questa particolare domenica segna l’inizio della Settimana Santa che culminerà con la Domenica di Pasqua.

Da sempre la Domenica delle Palme è una delle più sentite celebrazioni dell’anno in quanto si lega alla tradizionale benedizione dei rami di ulivo e di palma, in particolare quest’ultimi vengono intrecciati secondo una antica tecnica che si perpetua da secoli. Una tradizione tipicamente siciliana che si è diffusa in tutta Italia e che vede il ramo di palma simbolo di vittoria e trionfo ma anche simbolo di martirio.

Dopo la totale assenza dei riti dello scorso anno a causa del lock-down, quest’anno si potranno finalmente vivere le funzioni di Pasqua ma esclusivamente all’interno delle chiese. Non ci saranno benedizioni nelle piazze e nei sagrati, con solenni cortei che rievocano il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme, ma il tutto si svolgerà dentro le varie chiese con i fedeli fermi ai loro posti ed il sacerdote girerà a benedire questi tradizionali segni che ognuno condurrà nelle proprie case ove rimarranno custodite per tutto l’anno.

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Ma la Domenica delle Palme, oltre ai rami di ulivo e di palma, è segnata dalla rievocazione della Passione e Morte di Cristo infatti nel corso della celebrazione viene ricordato il suo estremo sacrificio. Per attenzionare questa commemorazione il colore liturgico che viene indossato dai sacerdoti, ma utilizzato anche per addobbare le chiese, è il rosso, colore che ritornerà anche il Venerdì Santo insieme alla rilettura del Passio Domini.

La domenica delle Palme a Messina.

Un tempo a Messina la Domenica delle Palme iniziava al Duomo una solenne esposizione del SS. Sacramento che si concludeva dopo tre giorni il Mercoledì Santo. A questa solenne adorazione eucaristica si alternavano alla preghiera tutte le numerose confraternite della Città che giungevano in processione nella Cattedrale provenienti dalle loro chiese di appartenenza con i propri abiti tradizionali, composti di saio penitenziale, cappa e cappuccio.

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Nei giorni del triduo pasquale l’adorazione eucaristica si spostava nella Chiesa Collegiata di San Gioacchino dove il SS. Sacramento veniva esposto velato, in rispetto dei tre giorni dedicati alla passione e morte di Cristo. Un rituale quello delle cosiddette Quarantore in Cattedrale che si è svolto per secoli ma che è stato sospeso negli ultimi cinquant’anni.

Con la Domenica delle Palme si riscopre la fede dei cristiani grazie ad un ramo di ulivo o di palma che ci ricorda e le nostre antiche tradizioni religiose.

Marco Grassi

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