ASSEMBRAMENTI AL PILONE: UN “DE’ JA’ VU” DURO A MORIRE

E’ bastata una bella giornata  di sole per riproporre al Pilone di Torre Faro uno spettacolo già visto ad ottobre: assembramenti sulla spiaggia, bibite, birre, giovani con e senza mascherina, macchine parcheggiate in ogni dove, caos e disordine.

La scena non certo nuova è stata notata dai residenti ed anche dai responsabili di alcune pagine facebook come il Comitato Messina Nord ed è stato  subito  il tam tam di commenti indignati sui social.

Ristoranti e bar chiusi e sulla spiaggia l’anarchia più totale del più celebre “non ce n’è coviddi” degno della migliore Angela da Mondello.

Allertata dai residenti, come si legge sulla pagina del Comitato Messina Nord,   intorno alle 17  è arrivata la polizia municipale inviata dall’assessore al ramo Dafne Musolino ed è stato il fuggi fuggi generale, mentre intanto le auto parcheggiate alla meno peggio venivano pesantemente sanzionate.

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Circa 2000 come scrive il comitato le persone con e senza mascherina assembrate sulla spiaggia, uno spettacolo che indigna a fronte di bar, ristoranti e locali di ogni genere non solo chiusi ma in preda ad una crisi durissima che li costringerà, per tutto il mese di aprile, a non poter accogliere clienti al tavolo neppure a pranzo.

La situazione è tornata alla normalità solo dopo le 18, resta la rabbia, lo sdegno di chi rispetta le regole e purtroppo sta soffrendo moltissimo.

 foto tratte dalla pagina facebook Comitato Messina Nord.

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