NEL 1997 MICHAEL JACKSON POTEVA ARRIVARE IN SICILIA

E’ un vero scoop quello che ci rivela Carmelo Costa, uno degli organizzatori di eventi fra i più importanti d’Italia e certamente del centro sud, roba che a quei tempi fece tremare le vene ai polsi per la sua grandezza.  “Nel 1997 Michael Jackson poteva arrivare in Sicilia – afferma-  era un’operazione enorme che avevo avviato con la Regione, quello era l’anno delle Universiadi, una delle stagioni più belle e fra le più importanti per gli eventi in Sicilia.ò”

  • E come mai non andrò in porto?

“Non se ne fece  niente perché la regione non diede una risposta nei tempi organizzativi corretti, un evento del genere necessitava di una lunga preparazione, l’avremmo fatto nel vecchio aeroporto di Palermo a Boccadifalco.”

E fra i sogni solo “accarezzati” Carmelo ricorda anche David Bowie, vicinissimo ad arrivare a Taormina,  la data siciliana purtroppo non riuscì ad incastrarsi con le altre del suo tour.

 

DALLE STELLE AL… FERMO TOTALE

Pensieri questi che  stridono con il blocco degli eventi a causa del Covid. Sulla sua pagina facebook Musica da Bere Costa ha pubblicato un post che ben sintetizza la situazione attuale: “A marzo dello scorso anno si pensava sarebbe durato un paio di settimane. Oggi rivedo il mio ufficio: ancora in bella mostra manifesti di spettacoli annullati o più volte rinviati (Mika, Ben Harper, Tiziano Ferro), sul tavolo i contratti oramai impolverati di spettacoli e tour bloccati sul nascere. Si preparava l’Estate. Sopralluoghi, promozione, esigenze tecniche, concessioni di spazi. Piano piano ci si è resi conto che il 2020 sarebbe trascorso senza concerti, senza lavoro. Personale in cassa integrazione. Si era fiduciosi sul 2021. Un anno dopo non è cambiato nulla: ancora chiusure! Fatturato a picco, si lavora su ristori che non arrivano. E l’asticella della possibile ripresa che si sposta sempre più avanti.”

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Carmelo Costa con Gianni Morandi e Antonello Venditti

MENO 98,83%

Questa la perdita del fatturato di un colosso della musica live, con 45 anni di esperienza, 10 milioni di spettatori in piazze, arene, teatri, stadi, 5500 spettacoli fra organizzati e coorganizzati.

 BOB DYLAN, STING, PETER GABRIEL, CARLOS SANTANA E…

E una miriade di artisti fra i più grandi di sempre quelli portati in Sicilia, Calabri e Malta da Carmelo Costa: Ray Charles, Barry White e gli italiani più “grandi”: Vasco Rossi, Pooh, Jovanotti, Pino Daniele, Lucio DSalla, Claudio Baglioni, Ligabue e un elenco sterminato di nomi della musica più bella.

  • Guardando a questi sembra sia passato un secolo e non due anni. Nel 2020 si guardava al 2021 come l’anno della ripresa, ma purtroppo non è stato così, quando si ricomincerà davvero?

“Io sto prenotando strutture per il 2023 e per il 2022.  Siamo fermi da più di una stagione e quel che è più grave è che dopo un anno siamo ancora al punto di partenza.

  • Quest’estate non sarà possibile fare nulla?

“Non lo so, il problema non è aprire, anzi penso che a giugno ci sarà uno spazio per fare qualcosa, ma quando la capienza  di posti grandi è solo di 1000 persone come fai ad ottimizzare i costi di un grande spettacolo? Con l’incasso di 1000 spettatori al massimo si coprono le spese per il palco.”

  • Insomma, prima di partire serve un liberi tutti

“Sulla carta si, ma bisogna anche vedere come reagirà il pubblico a trovarsi dopo tanto tempo seduto l’uno accanto all’altra, anche questo è un aspetto da tenere in considerazione. Da quando esistono i concerti questi sono sempre stati una festa, se non puoi ballare, cantare, sudare, divertirti  ed hai invece paura, timore di stare accanto al tuo prossimo come farai a goderti un grande spettacolo?”

  • Cosa dicono gli artisti in questo momento?
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“Alcuni si illudono e soprattutto si illudono i loro manager che quest’estate si potrà suonare, altri, ma sono i nomi più piccoli, sono disponibili anche ridursi il cachet, qualcuno potrebbe esibirsi  unplugged, chitarra e con  qualche strumentista. Io  dico che le cose non si devono fare per forza, personalmente non credo di fare nulla, comunque più avanti vedremo.”

Carmelo Costa con Domenico Modugno
  • Non parliamo allora neppure di artisti internazionali.

“Quelli oggi come oggi sono davvero impossibili da trattare. Anche se potrà esserci una minima apertura come fai a far arrivare il nome grande con tutte le restrizioni della legge sui viaggi? E’ pressochè impossibile e come detto fattivamente è impossibile.”

  • Sei fermo hai detto, ma qualcosa starai facendo per trascorrere il tuo tempo!

“Sto scrivendo un libro, ma non uscirà a breve, è dedicato alla mia vita on stage, parlerò dei miei quasi 50 anni nella musica dal vivo, ne ho 67 e vi assicuro che ne ho viste tante.”

  • Prima ci hai detto che sei stato vicino a portare in Sicilia David Bowie e addirittura Michael Jackson, ma Lady Gaga e Madonna delle quali si è ipotizzato tempo fa un arrivo nell’isola le avresti scelte?

“Non credo che quelle trattative fossero concretamente avviate e comunque per i miei gusti avrei preferito avere qui in Sicilia Paul Mc Cartney, Bruce Springstein.”

  • Fra 5500 spettacoli da professionista e da appassionato di musica quali sono gli artisti che hai amato di più?

“Da professionista senza dubbio i Pooh, in 40 anni ho fatto 232  loro concerti, mi sentivo ormai il quinto Pooh; da appassionato di musica, almeno quella che piace a me, dico Sting e Carlos Santana, artisti unici.”

il teatro antico di Taormina

 

 

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