UNA SECONDA ANOMALA PASQUA ALLE PORTE…

Fra una settimana saremo alle porte della Settimana Santa che ci condurrà alla Pasqua 2021. Vivremo questa importante festa in versione Covid diversa da quelle degli anni passati, ma forse meglio di quella dello scorso anno che ha negato ai fedeli cristiani anche le funzioni liturgiche. Certo siamo ancora in piena pandemia e non si svolgerà a Messina la tradizionale e sentita processione delle Barette del Venerdì Santo o la processione di Pasqua del Cristo Risorto e della Madonna della Mercede, detta degli Spampanati.

A febbraio la Conferenza Episcopale Italiana ha comunicato gli “Orientamenti per la Settimana Santa 2021” che S. E. l’Arcivescovo di Messina Mons. Giovanni Accolla ha condiviso con una  lettera ai sacerdoti della nostra Arcidicesi. Tutte le funzioni liturgiche interne alle chiese saranno svolte regolarmente nel rispetto delle norme anti Covid e dell’orario consentito dal coprifuoco delle ore 22.00.

La Domenica delle Palme verrà commemorato l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, con la consueta benedizione dei ramoscelli d’ulivo e delle tipiche palmette intrecciate, ma la cerimonia non si svolgerà nelle piazze della nostra Città ma solo all’interno delle chiese raccomandando ai fedeli di non scambiarsi i rametti benedetti e ripetendo la benedizione in tutte le funzioni della giornata.

La mattina del Giovedì Santo si svolgerà in Cattedrale regolarmente la Messa Crismale alle ore 10.00 in ricordo dell’istituzione del Sacerdozio alla presenza dell’Arcivescovo. A questa celebrazione si rinnova l’unità della Chiesa Diocesana raccolta attorno al proprio Pastore e in  questa occasione i Presbiteri rinnovano le promesse fatte nel giorno della propria ordinazione sacerdotale. In questa funzione l’Arcivescovo consacra anche gli olii santi: il Crisma, l’Olio dei Catecumeni e l’Olio degli Infermi, che serviranno per tutto l’anno per somministrare i vari sacramenti. Lo scorso anno, sempre a causa del Covid, la Messa Crismale fu celebrata solo il 28 maggio ma anche quest’anno l’ingresso in Cattedrale sarà limitato solo ai sacerdoti ed una rappresentanza di laici e consacrate per un totale di sole duecento persone.

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Il consueto Triduo Pasquale sarà celebrato in tutte le parrocchie in maniera regolare con qualche limitazione. Il Giovedì Santo, per la Messa in Coena Domini che commemora l’istituzione dell’Eucarestia nell’Ultima Cena, non ci sarà la lavanda dei piedi e al termine della funzione sarà consentita la reposizione del SS. Sacramento nel tabernacolo che tradizionalmente viene addobbato con fiori, germoli e altre decorazioni. I cosidetti Sepolcri potranno quindi essere allestiti ma evitando lo spostamento dei fedeli tra le chiese e nel rispetto sempre del coprifuoco. L’indomani per le celebrazioni liturgiche del Venerdì Santo non ci saranno stravolgimenti particolari tranne il divieto di baciare la Croce durante la Passio Domini.

Le Barette.

 

A Messina per il secondo anno consecutivo non si terrà la secolare processione delle Barette che si svolge fin dal 1610. Gli undici fercoli rimarranno fermi nella chiesa del Nuovo Oratorio della Pace e la Confraternita del SS. Crocifisso il Ritrovato che organizza la storica processione, in sinergia con la Curia Arcivescovile e la Prima e Nobile Arciconfraternita di San Basilio degli Azzurri e della Pace e dei Bianchi, sta ipotizzando la possibilità di permettere almeno la loro visita con ingressi limitati e contingentati. Con Sabato Santo fino alla giornata di Pasquetta, verrà istituita la zona rossa in tutta Italia per limitare al massimo gli spostamenti, come avvenuto per Natale. Il Triduo si concluderà con la Veglia Pasquale del Sabato il cui inizio verrà anticipato in modo da permettere il ritorno a casa dei fedeli entro le 22.00, nel rispetto delle normative vigenti.

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Gli Spampanati.

Il giorno di Pasqua, momento culmine della Settimana Santa, si svolgeranno funzioni regolari nelle chiese ma mancherà ai messinesi la gioiosa processione degli Spampanati per le vie del centro storico con il rituale incontro del fercolo del Risorto con quello della Madre a Piazza Duomo. Per non parlare della Pasquetta che non potrà essere festeggiata fuoriporta ma solo all’interno del proprio domicilio, impensabili le consuete scampagnate o il tradizionale pellegrinaggio al Santuario dell’Ecce Homo di Calvaruso.

Marco Grassi.

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