FC MESSINA: AL FRANCO SCOGLIO GRANDI EVENTI E CAMPIONATI IMPORTANTI

Mancano solo gli ultimi passaggi formali per la concretizzazione dell’aggiudicazione dello Stadio Franco Scoglio di San Filippo alla società Football Club Messina. La società calcistica, se l’operazione dovesse andare a buon fine, otterrà la concessione dell’impianto sportivo per ben 99 anni.

In ballo c’è un grosso investimento da oltre 140 milioni di euro per dare nuova vita allo stadio Franco Scoglio, per restituirlo alla città e trasformarlo, finalmente, nella sede di grandi eventi, sportivi e non. L’FC Messina sogna quindi in grande.

Ne abbiamo parlato con l’amministratore delegato della società, Carmelo Santoro, che ha innanzitutto spiegato quali saranno i passaggi successivi prima dell’aggiudicazione definitiva.

«Due giorni fa abbiamo avuto la proposta di aggiudicazione – ha raccontato Santoro. Il passaggio successivo è quello del provvedimento di aggiudicazione formale che deve fare il Rup (Responsabile Unico del Procedimento), che è il dottor Salvatore De Francesco, il Dirigente del comune. Poi ci sarà il vero e proprio provvedimento di concessione da parte della Giunta, con la firma del contratto. Sono dei passaggi formali, la questione non è ancora chiusa, certo con la proposta di aggiudicazione abbiamo fatto un grande passo avanti».

Qual è la vostra strategia una volta ottenuta la concessione per ben 99 anni?

«La linea che abbiamo deciso di adottare è quella di non parlare del progetto fino a quando il procedimento non sarà concluso, per rispetto del Comune e di tutti gli attori coinvolti in questa fase formale. L’idea è quella di fare un investimento importante, ripensare questo spazio e farlo diventare uno stadio moderno.

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Sogniamo di farlo diventare simile agli stadi di ultima generazione, come in pochi luoghi d’Italia è già successo. Non ci sono, infatti, tante squadre che gestiscono il loro stadio da sé: sono solo Juventus, Sassuolo, Atalanta e poche altre. Si contano sulle dita di una mano. Il Franco Scoglio ha tanti spazi che possono essere utilizzati.

È un’opportunità per noi ma soprattutto per la città. Prevede cifre sia per la realizzazione, ma anche per la manutenzione che ci sarà negli anni. Uno stadio ha bisogno di manutenzione costante, altrimenti succede quello che sta succedendo adesso, ovvero che cade a pezzi».

Investirete sulla squadra per puntare in alto?

«Il primo investimento logicamente sarà sulla squadra, perché uno stadio del tipo che abbiamo pensato per massimizzare i ricavi necessita di una squadra che viaggia sui livelli più alti del professionismo. Lo stadio aiuta la squadra a diventare forte, la squadra aiuta lo stadio a mantenersi. Un impianto con queste caratteristiche mira a ospitare campionati importanti».

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Lo stadio sarà condiviso anche con l’ACR Messina? Come vi confronterete con loro anche su quest’aspetto?

«Ci teniamo a precisare che lo stadio sarà della collettività. I rapporti con l’ACR Messina verranno da sé. In generale pensiamo che l’investimento sia per la città e possa diventare un’opportunità per tutte le società che operano in città.

In questo momento dobbiamo pensare che questa operazione darà tanto lavoro, la riqualifica di un’area importante, tanta benzina per il territorio».

Considerate di realizzare eventi di grosso calibro?

«Il Franco Scoglio si aprirà certamente allo spettacolo, anzi nel piano finanziario è prevista anche la voce dedicata. Non è previsto solo l’utilizzo per le due squadre per il campionato. Ma ci possono essere gli eventi sportivi internazionali, ad esempio finali di competizioni europee.

Ci saranno certamente concerti e spettacoli. Intendiamo rilanciare lo stadio come punto di eccellenza per ospitare grandi eventi. Tra l’altro la sua conformazione è un’ottima meta per gli artisti, anche perché il palco si può scaricare direttamente all’interno. Per questo miriamo a rilanciarlo».

 

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