DA 40 ANNI I MIEI OCCHI SU MESSINA

Il primo settembre prossimo Giuseppe La Fauci, cameraman di RTP, festeggerà i 40 anni della sua carriera. Ci racconta i momenti vissuti in questi anni, i cambiamenti della città di Messina e l’importanza di una tv locale al giorno d’oggi!

Giuseppe La Fauci inizia la sua carriera nella tv locale nel 1981. Una volta preso il diploma in elettronica Industriale, infatti, decide di intraprendere quella che ancora non sapeva sarebbe stata la sua carriera. Aveva pensato a quell’impiego solo per l’estate e invece dopo 40 anni è ancora un operatore di ripresa di RTP, con circa 80.000 ore di lavoro. “Ogni giorno è diverso, non c’è mai una cosa uguale” Questo è ciò che l’ha spinto a continuare e che tutt’ora lo appassiona. Giuseppe La Fauci ci racconta alcuni momenti della sua attività:

Qual è stato il momento più bello che ha filmato?

“Molte soddisfazioni prima di tutto sia sul lavoro che per le persone che mi ha permesso di incontrare. Poi delle registrazioni particolari, ad esempio con la marina militare oppure su un grosso yatch al porto di Genova ed alcune dirette con personaggi importanti con la fondazione Bonino Pulejo”

Ed il più brutto?

“Quando mi fanno questa domanda la prima cosa a cui penso è un incidente stradale di una ragazza, venuta a Messina per il concorso di Medicina. Tornando a casa, però, all’uscita dello svincolo di Milazzo, è volata giù nel vuoto. Io sono arrivato subito sul posto per le riprese, insieme arrivò anche il papà, e ho assistito a gran parte delle scene, è stata una cosa che mi rimarrà in mente per tutta la vita. Ma non dimentico tuttavia l’alluvione a Giampilieri. Anche lì siamo stati noi i primi ad arrivare, con l’esercito. Siamo dovuti salire a piedi perché non esistevano più le strade. È stata una scena straziante, vedere la disperazione della gente che cercava i propri cari sotto il fango, i pianti, aspettando che arrivassero i soccorsi. Non potrò mai dimenticarlo”

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La Fauci ha assistito inoltre a quello che è stato il cambiamento delle tv degli ultimi anni ed a questo scopo gli chiediamo di parlarci della tv di un tempo e delle sue trasmissioni

“C’era un gran movimento tutti giorni, di persone, ospiti, soprattutto con la tv di Mino Licordari. L’emittenza privata di una volta era una novità, chiunque apparisse in televisione diventava un personaggio pubblico. Per quanto riguarda le trasmissioni, c’erano quelle sportive, i quiz in diretta che andavano tanto di moda in quel periodo con tante telefonate ed in più le televendite per cui avevamo organizzato degli spazi televisivi.”

Prendendo spunto da ciò che ha detto, a proposito dei programmi sportivi, il calcio a Messina come veniva vissuto?

“Migliaia e migliaia di persone seguivano la squadra, la RTP è stata da sempre l’emittente ufficiale del Messina grazie a Licordari che trainava la televisione soprattutto con il calcio. Per dar conto a tutti questi tifosi, eravamo sempre dietro la squadra anche nelle trasferte, c’erano sempre un cameraman e un giornalista al loro seguito. Dedicavamo alla squadra intere trasmissioni”

Messina inoltre, ha ospitato personaggi illustri, come il Papa e molti capi di Stato, ne ricorda qualcuno?

“La RTP ha sempre fatto le dirette su questi avvenimenti importanti in città. Dalla venuta della moglie di Gorbaciov nel ’89 a tutti i presidenti della Repubblica (Ciampi, Scalfaro). Quella più lunga ed importante è stata quella dedicata all’arrivo Papa nel 1988. Furono tre giorni senza sosta, con poche ore di sonno per seguire Giovanni Paolo II minuto per minuto, a Cristo Re, a Tindari…”

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Ha notato dei cambiamenti in città negli anni? Tramite il suo lavoro, ha avuto modo di vederla da un’altra prospettiva?

“Sono stati anni in cui si è mosso poco in realtà, l’unico cambiamento degno di nota è stato il porto di Tremestieri che ha permesso di liberare la città dai mezzi pesanti. E magari posso segnalare anche il porticciolo turistico della Marina del Nettuno e l’inizio dei lavori della zona Falcata. Ma per il resto no, è stata ferma per 35 anni. Adesso però la città sta cambiando, forse. Inizio a vederla più pulita, anche grazie ad una raccolta dei rifiuti più efficiente”.

Concludiamo facendo una riflessione sulla comunicazione. Sta sicuramene cambiando, va molto più veloce tramite il web, i social, le notizie che vengono lette sui quotidiani online, secondo lei che valore può aver al giorno d’oggi una tv locale come la RTP nella veicolazione dell’informazione?

“L’informazione è vero viaggia molto su Internet, specialmente si tende a fare click sugli articoli dei giornali postati su Facebook ad esempio. Nonostante ciò, alle 13:50 c’è sempre la RTP, tutti si sintonizzano. Tutta Messina si collega a quell’ora per guardare il telegiornale. La televisione locale è la prima fonte d’informazione e di credibilità della città, quella che ancora da certezza. Se lo dice la RTP, la notizia è sicuramente reale”

Con il racconto di Giuseppe La Fauci abbiamo voluto raccontare la città di Messina di un tempo e sottolineare l’importanza e la costanza che servono nel proprio lavoro per arrivare a traguardi importanti, come i 40 anni di Giuseppe in RTP, pieni di soddisfazione ed orgoglio!

Mariacristina La Rosa

 

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