IL 18 MARZO SU RAI UNO OMAGGIO A RENATO CAROSONE, “O’ SARRACINO”

A 100 anni dalla sua nascita, la Rai celebra la splendida avventura di vita e artistica di Renato Carosone, raccontata in un film tv, Carosello Carosone, in onda su Rai 1 il prossimo 18 marzo.

Ancora oggi è l’unico italiano capace di raggiungere per tre volte la prima posizione nella hit parade americana. Renato Carosone è stato uno dei lasciti più importanti della nostra musica del XX secolo, anche al di là dei nostri confini, se si pensa la portata universale di “Tu vuò fà l’americano“, canticchiata a ogni latitudine.

Le difficoltà di girare un film durante la pandemia.

I produttori hanno anche raccontato i lati difficili delle riprese della pellicola tv. “La storia si svolgeva in tre continenti, ma noi abbiamo girato a ottobre, in pieno arrivo della seconda ondata di coronavirus, quindi non potevamo muoverci dall’Italia. C’è voluto uno scrupoloso lavoro di preparazione, volendo mantenere uno sguardo sul passato fra il realistico e l’astratto”.

Proprio sui protocolli antiCovid anche il protagonista Eduardo Scarpetta racconta un aneddoto. “Ma non si dica che sono un cantante, non mi permetterei mai. Delle riprese a Napoli mi è piaciuto il fatto che vivevamo tutti nella bolla di uno stesso hotel, anche se casa mia era a 50 metri, per le misure di sicurezza anti Covid. È stata una bella sensazione, specie come attore di teatro, perché abbiamo ricreato il clima di una compagnia”.

Un racconto di positività.

Parlando di musica, è stato il maestro Stefano Bollani a comporre i brani originali e a ricreare le sue esibizioni in Africa, di cui niente è rimasto. “Di solito del musicista è raccontato il lato oscuro, come monito per far vedere cosa succede a fare l’artista, ma per una volta mi piaceva fosse una storia limpida, quella di un musicista che capisce il proprio talento e la propria missione e continua a incontrare persone che lo aiutano. Come a dire: si può fare, se segui il tuo talento il mondo ti aiuta“.

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Sulla stessa lunghezza d’onda i produttori, Matteo Rovere e Sydney Sibilia per Groenlandia. “È un progetto che regala buon umore e ce lo ha messo per un anno e mezzo. Siamo felici di aver portato a compimento questa sfida non da poco”.

Un emozionantissimo Eduardo Scarpetta, per la prima volta protagonista in un film, ha incontrato la stampa raccontando il suo scrupoloso lavoro di preparazione. “Ho studiato per un mese e mezzo, sia musica che canto, con il maestro Ciro Caravano, che è stato già mio insegnante al Centro Sperimentale. È stata dura, anche frustrante quando mi impegnavo ma non ottenevo un risultato accettabile per Ciro.

Ho molta stima per quello che da napoletano per me è il Maradona della musica, che ha 39 anni ha lasciato la carriera, una scelta per me comprensibile e condivisibile, perché era arrivato al massimo e sarebbe solo potuto scendere da quel momento e si è detto, ‘prima che accada io lascio’. Poi il suo amore per Lita, lui innamorato di una sola donna per tutta la vita, riconoscendone il figlio”.

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Lita, nome confidenziale di Italia Levidi, è interpretata da Ludovica Martino, giovane talento in ascesa, una delle sorprese di Skam Italia. “Per me è il primo personaggio realmente esistito, in questi casi la responsabilità è importante, in più era molto diversa dagli altri che ho interpretato. Abbiamo cercato più informazioni possibili su di lei, anche se non ce ne sono molte. Mi piace pensarla sempre accanto a Renato e non sua ombra, una donna indipendente, specie per i tempi, ballerina di swing in Africa, ha lasciato la terra natale da giovane e poi si è spostata in tutto il mondo con lui”.

LA TRAMA.

Il racconto è tratto dal libro “Caronissimo” di Federico Vacalebre. La pellicola prodotta da Rai Fiction e Groenlandia si propone l’obiettivo di raccontare l’ascesa di Carosone, interpretato da Eduardo Scarpetta.

Dal Diploma in pianoforte al Conservatorio di San Pietro a Majella a Napoli, fino al lavoro per la compagnia di arte varia diretta da Aldo Russo che lo porta in Africa Orientale, il film-tv segue la passione di Carosone per la musica, una passione che non tradirà mai e vero cui nutrirà lungo tutta la sua carriera profondo rispetto.

Un successo che culmina nel 1958 con l’esibizione di Carosone e del suo Sestetto alla Carnegie Hall di New York. Non solo successi professionali: il film-tv racconta anche la storia d’amore vissuta da Carosone con Lita, ovvero Italia Levidi, ballerina conosciuta in Africa ed interpretata da Ludovica Martino.

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