B-GIRL ALESSANDRINA: LA MESSINESE “REGINETTA” DELLA BREAK DANCE MONDIALE

Ha appena 21 anni e da Messina, tra pochi mesi, volerà in Cina, dove il 20 giugno, parteciperà ai campionati mondiali Wdsf World Breaking Championship. A tu per tu con Alessandra Chillemi, in arte b-girl Alessandrina, promessa della Break Dance italiana e mondiale.

In questo momento Alessandra studia a Milano e si prepara per le prossime competizioni, ma tutto è iniziato in riva allo Stretto, la sua casa.

Quando hai iniziato a studiare Break Dance e perché proprio questo tipo di danza?

Ho iniziato a 6 anni, prima facevo danza classica come tutte le bambine. A Messina abito nella zona falcata: facendo una passeggiata, lì camminavo da sola essendo una zona protetta. Ho incontrato dei ragazzi che si allenavano in strada e facevano queste mosse particolarissime, che non avevo mai visto prima. Sono rimasta affascinata e colpita da questa danza, tanto da volerla fare anche io. Avevo capito quando si allenavano e li andavo a spiare e copiavo tutto quello che potevo copiare.

Una passione scoperta per caso quindi, poi dove hai studiato?

Da piccola la danza è sempre stata il mio gioco preferito, come le altre bambine giocavano con le bambole io giocavo a ballare. Ho iniziato spiando loro, poi mi sono informata e sono stata per due anni in una scuola di danza.

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A un certo punto mi sono presentata alla mia prima gara. Era un tre contro tre, ho fatto squadra direttamente sul posto con altri due ragazzi. Nella prima sfida sono capitata contro questi ragazzi della Marittima Funk Crew. Ovviamente ho perso, però tutti mi dicevano che questi ragazzi erano i più forti della Sicilia. Mi sono presentata e parlando con loro ho scoperto che  si allenavano proprio a Messina, alla stazione Marittima. Da allora mi sono allenata con loro e ora faccio parte della Crew.

È nata un’amicizia anche con i ragazzi che mi hanno battuta alla gara. Sono cresciuta con loro e mi hanno sempre trattata come la sorellina più piccola.

Hai continuato a fare gare, ovviamente.

A otto anni ho fatto la mia prima gara internazionale in Olanda, si chiama IBE. Sono arrivata alle semifinali della sezione ragazze. Comunque è stata la mia prima grande esperienza.

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Nel mio percorso ho avuto la fortuna di avere il supporto da parte dei miei genitori, che vedevano la mia passione, vedevano quanto ci tenessi e mi hanno sempre accompagnata ovunque in giro per l’Europa fin da piccolissima.

Ora sono stata a Riccione e continuerò a fare gare in vista delle Olimpiadi del 2024. La danza è stata inserita fra le discipline, ho iniziato quindi il percorso per far parte della squadra italiana. La prima tappa è stata la classificazione per i mondiali WDSF in Cina. Sarà un percorso importante.

Un grande obiettivo.

Continuo anche il percorso non federale: a breve parteciperò al Red Bull BC One, la gara più importante al Mondo al di fuori della Federazione. Dovrò partecipare alle selezioni nazionali per rappresentare l’Italia alla finale mondiale. Questa esperienza l’ho fatta già l’anno scorso in India. Mi sono qualificata tra le prime 16 al mondo, ora ci riproverò.

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