NUOVA STRETTA ANTICOVID. SCATTA L’IPOTESI ZONA ROSSA A PASQUA

Dopo la riunione della cabina di regia dell’Esecutivo, non è stato ancora deciso nulla sulle nuove misure anticovid. Mentre in Italia la situazione epidemiologica peggiora, l’ipotesi che diventa sempre più probabile è quella di una Pasqua in rosso in tutte le regioni.

È possibile che ulteriori decisioni adottate in Consiglio dei ministri venerdì, si applichino già al prossimo fine settimana. Le nuove misure, inoltre, potrebbero non essere adottate con un DPCM, ma con un provvedimento di legge (decreto legge o disegno di legge da approvare in tempi brevissimi in Parlamento).

Potrebbe essere convocata una nuova cabina di regia del premier Mario Draghi con i ministri e gli esperti nella giornata di oggi, 11 marzo, dopo il confronto con le Regioni e prima del Cdm di venerdì.

ZONA ROSSA A PASQUA, MA ANCHE NEI WEEKEND.

Come anticipato già nei giorni scorsi, per frenare la curva il Governo starebbe vagliando le opzioni indicate dal Comitato tecnico scientifico. A partire da un inasprimento delle misure nei weekend e in particolare nel fine settimana di Pasqua, con zone rosse in tutta Italia. Saranno valutate, però, alla luce dei dati aggiornati e nella consapevolezza della diversità di vedute che separa i partiti della maggioranza.

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PARAMETRI PIÙ RIGIDI PER L’ENTRATA IN ZONA ROSSA.

Tra le nuove misure dovrebbe esserci, poi, il parametro per l’ingresso automatico in zona rossa delle Regioni che superano i 250 contagi ogni 100mila abitanti. E dovrebbe arrivare anche la proroga del divieto di spostamento tra Regioni, ad oggi in vigore fino al 27 marzo.

I MINISTRI DIVISI SULLA STRETTA.

Tra i Ministri c’è chi, a partire da Roberto Speranza, spinge per rafforzare le chiusure da subito in tutto il territorio nazionale, non solo nei fine settimana.

«I nostri scienziati ci chiedono di assumere misure più rigorose e credo che sia giusto – ha spiegato Speranza. Abbiamo di fronte a noi settimane non semplici ma anche la fiducia di vaccini che finalmente sono disponibili: stiamo per superare la soglia di 6 milioni di somministrazioni effettuate».

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E al contrario c’è chi non vorrebbe penalizzare ancora ristoranti e negozi, neanche nei weekend. Pd, M5s e Leu si collocano su una linea rigorista, Fi, Lega e Iv frenano su nuove misure nazionali generalizzate.

Si valuteranno, quindi, i nuovi dati del monitoraggio settimanale e ci si tornerà a confrontare nelle prossime ore con le Regioni, poi venerdì Draghi riunirà il Consiglio dei ministri per decidere come procedere.

Il premier, che al momento non sembra considerare l’ipotesi di un lockdown nazionale, intende decidere su basi scientifiche, non politiche.

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