È MEGLIO SBAGLIARE CON LA PROPRIA TESTA, CHE CON QUELLA DEGLI ALTRI

Prendere decisioni, si sa, non è mai semplice. Eppure ogni giorno ci ritroviamo di fronte a scelte o a decisioni. Anche se apparentemente i due termini sembrerebbero sinonimi in quanto la radice delle due parole riporta in entrambi i casi al concetto di separare, selezionare, individuare, in realtà esprimono due concetti diversi. Il verbo scegliere deriva dal latino ex-eligere, ex ossia “da” ed eligereossia “selezionare, preferire”. Il verbo decidere deriva dal latino de-caedere, ossia “distaccare”, “tagliare via”, “recidere”. Se ogni scelta comporta qualcosa da preferire e quindi una rinuncia, ogni decisione comporta un’azione. È l’agire nel dubbio che diventa decidere e non scegliere.

Perché, però, per alcuni è così complicato scegliere e decidere?

Come abbiamo detto nella vita quotidiana ci ritroviamo più volte a dover scegliere e decidere e a tutti capita di essere indecisi. Ma se l’indecisione diventa uno stato cronico, una forte tendenza a procrastinare, questo può portare all’inattività o alla delega di tutte le scelte.

Vari possono essere i motivi per cui non si sceglie. Innanzitutto sulle scelte possono influire pensieri negativi sul mondo, sulle aspettative per il futuro o su noi stessi che portano timore, ansia o vera e propria paura e un disagio che viene gestito con la tendenza a rimandare o ad evitare decisioni.

Oppure può essere che l’indecisione derivi da una scarsa fiducia in sé stessi, per cui la persona non riesce a decidersi ad agire, rimugina a lungo sugli stessi problemi, si sente pervasa dal dubbio e quindi inevitabilmente dal senso di inadeguatezza, che deriva dal non riuscire a soddisfare quelli che sono i propri bisogni e dal riuscire a risolvere i problemi.

A volte, invece, il dubbio diventa una vera e propria ossessione come avviene nelle persone eccessivamente perfezioniste, che valutano minuziosamente ogni alternativa, ogni dettaglio,  ogni rinuncia che la scelta comporta, sezionando ogni più piccolo particolare, bloccandosi e perdendo di vista, il più delle volte, l’obiettivo che si vuole raggiungere a causa delle elevate aspettative di perfezione.

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Non a caso, le persone maggiormente sopraffatte dai dubbi sono soprattutto quelle ansiose e insicure, fino ad arrivare a coloro che sono affetti da un disturbo di personalità come il disturbo ossessivo compulsivo o il disturbo dipendente. Spesso un forte livello di indecisione e di tendenza alla delega delle responsabilità e/o alla procrastinazione sono proprio sintomi di tali disturbi di personalità.

Non si sceglie per paura di sbagliare, per paura del fallimento, per paura del giudizio altrui, per paura di assumersi la responsabilità della scelta.

Per tali motivi si può finire col fare quello che vogliono gli altri perché apparentemente è più facile. E poi si può dare la colpa a qualcun altro di un eventuale fallimento. Ovviamente tutto questo va a scapito dei propri sogni, della creatività. Come abbiamo detto sono le persone più fragili quelle che hanno maggiori difficoltà a decidere.

Spesso si tratta di persone che hanno subito traumi e, per tali motivi, tendono alla dissociazione. Si tratta di soggetti che non hanno acquisito una propria identità stabile attraverso l’autoriflessione e che, da soli, non riescono a rappresentare la propria esperienza e quindi a prendere decisioni per la propria vita.

Non sono in grado di fare affermazioni come “io sono”, ad esempio, ma continuano a dedurre la conoscenza di sé dalle conclusioni degli altri. Di conseguenza, visto che il soggetto si conosce solo quando è conosciuto da un altro, ciò che il soggetto riconosce come “me” è determinato dalla percezione di un altro.

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Il destino sembra essere allora, di volta in volta, quello di avere una identità imposta dall’alto, qualcosa che potrebbe essere espresso con l’affermazione: “sarò come tu mi vuoi”.

E manterrà questa rappresentazione di sé fin quando non ci sarà qualcun altro che gli restituirà un’immagine diversa.

Cosa ci può aiutare a superare i dubbi e a decidere?

Il modo più semplice per superare la paura è affrontarla. E se ci troviamo di fronte ad una grave insicurezza o ad un vero e proprio disagio psichico è opportuno farsi aiutare da uno psicoterapeuta.

Ricordiamo che:

  • Nessuna decisione e nessuna scelta è perfetta.
  • Sforzarsi e rimuginare non serve per decidere.
  • Non decidere è già di per sé una decisione.
  • Il futuro non si può controllare.
  • Ogni decisione è un’opportunità di crescita e una rinuncia allo stesso tempo.
  • Ciò che hai scelto nel passato non coincide necessariamente con ciò che puoi scegliere oggi.

È importante ascoltare i consigli soprattutto delle persone a noi care o delle persone che stimiamo ma è sempre importante decidere con la propria testa perché ognuno di noi sa cosa è più giusto per sé.

Come canta Ligabue:

Ho messo via un pò di consigli

Dicono è più facile

Li ho messi via perché a sbagliare

Sono bravissimo da me”.

È sempre meglio sbagliare con la propria testa che con quella degli altri.

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