DECRETO SOSTEGNO: TUTTI I NUOVI BONUS IN ARRIVO

Un pacchetto di interventi per un valore di 32 miliardi di euro. Sono le risorse che il Governo Draghi intende destinare al decreto Sostegno. Si tratta ancora di una bozza ma l’obiettivo è di arrivare a un provvedimento da approvare entro la fine della prossima settimana.

Il decreto Sostegno liquida il “Ristori 5” cui aveva iniziato a lavorare il precedente governo. Ecco tutti i nuovi “bonus” a sostegno di imprese e professionisti che dovrebbero essere contenuti nel nuovo provvedimento.

VACCINI.

Capitolo a parte è dedicato ai fondi destinati al piano vaccinale: 2 miliardi di euro. Comprendendo anche il trasporto e la somministrazione, che nella prima fase dovrebbe coinvolgere i medici di famiglia e poi nella seconda anche i farmacisti.

FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO PER LE IMPRESE.

Saranno finanziati nuovi ristori a fondo perduto per 2,7 milioni tra imprese e professionisti con fatturato fino a 5 milioni senza più l’indicazione dei codici Ateco. Per accedere al contributo dovrebbe far fede la sola perdita registrata a causa dell’emergenza.

L’indennizzo sarà diviso a fasce:

  • al 30% della perdita di fatturato per imprese e professionisti con un fatturato di 100mila euro annuo;
  • al 25% della perdita con fatturato da 101mila a 400mila euro;
  • al 20% da 401mila a 1 milione euro annuo;
  • al 15% con un fatturato da 1 a cinque milioni.
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Da valutare un indennizzo anche per le start up.

Questa volta la gestione dei fondi non sarà più affidata all’Agenzia delle Entrate, ma se ne occuperà una nuova piattaforma Sogei da costruire entro 30 giorni dalla pubblicazione in gazzetta. Dopo 10 giorni arriveranno già i primi indennizzi ed entro il 30 aprile saranno assegnati tutti i fondi.

LAVORO.

Il blocco dei licenziamenti dovrebbe essere prorogato fino al 30 giugno, ma potrebbe non essere generalizzato. Sulla cassa integrazione, invece, l’intenzione del Governo è di non ragionare più come è stato finora a blocchi di settimane, ma coprire l’intero anno. Sono in corso, inoltre, valutazioni sulla possibilità di introdurre nuovi paletti all’accesso.

Lo schema su cui si ragiona dovrebbe, inoltre, includere il prolungamento della Naspi, la proroga del reddito di emergenza, il rifinanziamento del fondo sociale per l’occupazione, un ulteriore miliardo di euro da destinare al reddito di cittadinanza e un miliardo di indennità per i lavoratori stagionali, dello spettacolo e del turismo.

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CARTELLE ESATTORIALI.

È stato prorogato lo stop dell’invio cartelle. Sospensione fino al 30 aprile, data in cui è attualmente fissata la fine dello stato emergenziale, dell’invio di nuove cartelle e pagamento della “rottamazione ter” e “saldo e stralcio”. In magazzino ci sono 130 milioni di cartelle.

Si ragiona anche sullo stralcio per le cartelle fino a 5mila euro comprensivo di sanzione e interessi dagli anni 2000 al 2015. La misura riguarderebbe circa 60 milioni di cartelle, per un costo di 1 miliardo nel 2021 e 1 miliardo nel 2022.

COMPARTO SCI.

Alla filiera degli impianti sciistici andrebbero 600 milioni ripartiti dalla conferenza Stato-Regioni, in aggiunta al fondo perduto che spetta alle categorie colpite dalle chiusure.

CONGEDI PARENTALI.

Per il rifinanziamento dei congedi parentali, anche retroattivi, per chi ha figli nelle zone rosse e quelle ad alto contagio dove le scuole sono chiuse, ci saranno almeno 200 milioni di euro.

 

 

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