TOUR DEL GUSTO A MILANO. IL LUSSO DELLE PASTICCERIE PIU’ AMATE

TOUR DEL GUSTO A MILANO. IL LUSSO DELLE PASTICCERIE PIU’ AMATE

Abbiamo selezionato per voi, tra le decine di pasticcerie Milanesi, le quattro attività che vanno assolutamente visitate se si è di passaggio nella città più trendy d’Italia. Arredamenti sfarzosi, ambienti caldi e accoglienti e servizi accurati dei professionisti del dolce sono gli elementi che accomunano le botteghe più golose della città. Passeggeremo nel centro di Milano partendo da Via Sant’Andrea e Via Montenapoleone per visitare Cova, Via Santa Maria alla Porta per visitare la sede storica di pasticceria Marchesi, per poi andare in Via Felice Casati a farci coccolare da Pavè e per finire andremo ad assaggiare le leccornie del Re del cioccolato, Ernst Knam, in via A. Anfossi.

Pasticceria Cova (Via Montenapoleone 8)

Quella della pasticceria Cova è una lunga e “dolce” storia. Poche attività sono riuscite a lasciare un segno nell’immaginario milanese come la leggendaria pasticceria fondata nel lontano 1817 dall’allora 23enne Antonio Cova. Aperta con il nome di Caffè del Giardino in un palazzo d’angolo di fronte alla Scala, il locale cambierà nel tempo il nome in Caffetteria Cova, Caffè Cova e poi Pasticceria Cova, mantenendo però immutato il suo appeal. Tra i personaggi che hanno frequentato il locale nel corso degli anni, figurano infatti musicisti come Giuseppe Verdi, scrittori come Giovanni Verga ed Ernest Hemingway, politici e uomini d’azione come Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi. Epicentro delle Cinque Giornate durante le quali nel 1848 Milano si ribellò agli austriaci, luogo di ritrovo di rivoluzionari e pensatori, “il Cova”, come veniva chiamato affettuosamente all’epoca, mantenne sempre un ruolo di rilievo nelle faccende cittadine. Distrutto durante i bombardamenti del 1943, il Cova fu simbolo della volontà di rinascita dell’operoso capoluogo lombardo. Da allora la pasticceria Cova non ha smesso di essere al centro delle vite dei milanesi, vero e proprio luogo iconico al pari dei monumenti storici della città.

Marchesi (Via Santa Maria alla Porta 11)

200 anni dopo l’apertura della storica pasticceria in via Santa Maria alla Porta, la Pasticceria Marchesi è ancora attiva nello stesso luogo e con la stessa passione per l’eccellenza e la tradizione. Oggi, sotto la guida del gruppo Prada, dell’omonimo nipote di Angelo Marchesi e della sua famiglia, la pasticceria è diventata la meta preferita per un’ elegante clientela cosmopolita e per gli amanti del suo panettone, che a Milano si dice essere il più buono del mondo. Meta obbligatoria per i turisti, la Pasticceria Marchesi è il luogo ideale per assaporare la magia della colazione, per godersi il piacere di un caffè espresso, scegliere una torta o un dolce speciale o sorprendere qualcuno con una sublime selezione di cioccolatini graziosissimi. La sensazione che si prova ad essere seduti da Marchesi è quella di trovarsi un una lussuosa villa borghese del XIX secolo. Ora la stessa magia si può provare in nuovi spazi perché la Pasticceria Marchesi ha recentemente aperto due nuovi sedi a Milano, nelle esclusive location di via Monte Napoleone 9 e in Galleria Vittorio Emanuele II, dentro lo boutique di Prada. Nel rispetto dello spirito della storica sede originale, questi due nuovi negozi ne richiamano e reinterpretano l’atmosfera e il fascino senza tempo. Qui, è possibile trovare la tradizionale selezione della Pasticceria Marchesi affiancata a una raffinata varietà di nuove proposte, da un’offerta di piatti salati ai dolci, presentati con originali ed elegantissimi packaging appositamente studiati per allietare gli occhi prima del palato. All’aperitivo si può ordinare al bancone un Marchese (Campari, vermouth, gin, Bianco sarti) mentre si scambiano due parole con gli smart-workers in pausa dalle stressanti video conferenze.

 

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Pavè (Via Felice Casati 27)

Entrare da Pavè è un po’ come varcare la soglia di una casa degli anni 50 e venire travolti dal profumo del cappuccino e delle brioches appena sfornate: l’ambiente è accogliente, in gran parte arredato con mobili artigianali e grandi tavoli comuni in legno, le pareti sono tappezzate di quadri e foto, un po’ come a casa della nonna. Il laboratorio è a vista e i dolci sono davvero ottimi. Pavè è famoso soprattutto per la mitica colazione a base di brioche fenomenali, ma i tre giovani soci Luca, Diego e Giovanni sono anche riusciti a ripristinare l’ora della merenda a Milano. Il latte alla menta e il pane tostato con burro e marmellata fanno tornare i milanesi bambini sognanti, ma possono anche passare da Pavè per un aperitivo, rilassarsi sorseggiando Negroni e mangiando le famose brioche salate con formaggi DOP. Già di prima mattina l’accoglienza è allegra e sorridente, dietro al banco visi giovani ed entusiasti sono pronti a soddisfare il desiderio di una colazione perfetta. Pavè ha sdoganato il concetto di colazione gourmand, infatti qui non si beve un cappuccino al volo e non si finisce l’ultimo pezzo di brioche inseguendo il tram. Da Pavè ci si viene per gustare uno dei cappuccini più buoni della città e per ammirare emozionati il banco dei dolci. Crostate, muffin, torte, biscotti e la famosa CENTOSESSANTA, ovvero la Signora Brioche di Milano. Un impasto burroso e fragrante ripieno di 160g di confettura di albicocche fatto in casa. Dal 2016 ha deciso di prendere ispirazione dai suoi dolci per creare una linea di Gelati e Granite Artigianali, inoltre di fronte alla sede storica una nuova bottega, Pavè Birra, offre tra le migliori birre artigianali della città.

 

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Le creazioni di Ernst Knam, il re del cioccolato (Via A. Anfossi, 10)

Ernst Knam, noto al mondo come il re del cioccolato, non ha bisogno di molte presentazioni. Personaggio televisivo, giudice di Bakeoff Italia, si è trasferito dalla Germania, dove è nato, a Milano, dove ha lavorato come maestro pasticcere per Gualtiero Marchesi. Le sue creazioni seguono la stagionalità degli alimenti e le sue interpretazioni di cioccolato, spezie e frutta rendono la sua arte inconfondibile. Lo Chef Pâtissier Ernst Knam è da sempre affascinato dal mondo della creatività tout court tanto che le sue produzioni sono spesso frutto di influenze e commissioni provenienti dal mondo del design, della moda dell’architettura e dell’arte. Le sue creazioni sono un inno alla creatività e soddisfano tutti i sensi, gli amanti del cioccolato non si lasciano scappare una delle sue piccole grandi creazioni zuccherate e anche durante le restrizioni dovute al Covid-19 il servizio di asporto e ritiro al negozio è rimasto attivo. Ed è proprio il cioccolato la materia prima per eccellenza nei laboratori dello Chef Ernst Knam, in particolare all’interno di quello di cioccolateria, dove prendono forma prodotti come tavolette, cioccolatini, sculture di soggetti fantastici e altro ancora. Attraverso uno studio continuo e un tendere all’innovazione e agli abbinamenti particolari, lo Chef Knam ha dimostrato nel corso della sua carriera come il cioccolato, se calibrato e utilizzato nel modo giusto, possa essere protagonista o complemento degli ingredienti più svariati, dal dolce al salato. Da E.K. si possono anche ordinare torte personalizzate a domicilio.

 

 

Federico Bartuccio