AMELIA CASABLANCA: IL CORAGGIO E LA CREATIVITÀ DI UNA DONNA CHE HA REALIZZATO I SUOI SOGNI

Tra poco celebreremo l’8 marzo, una giornata ancora oggi carica di significati, che ricorda l’affermazione della donna contro le prevaricazioni sociali e lavorative. Un tempo le donne non si rendevano conto che ciò che stavano facendo (lavorare appunto) poteva essere qualcosa di veramente speciale. Non a tutte infatti veniva concesso questo “privilegio” ed erano poche quelle che potevano mostrare grandi capacità senza suscitare imbarazzo nel mondo maschile.

Amelia Casablanca sin da piccola rappresentò un’eccezione. Il suo talento in quello che poi sarebbe diventato il mondo dell’alta moda sposa e la sua innata intraprendenza le fecero raggiungere mete impensabili sin dalla tenera età.

Già a 9 anni cominciò la sua attività di imprenditrice, il primo vestito lo realizzò per la sua bambola, le sue creazioni piacevano così tanto che li vendette alle sue amiche. Con i soldi guadagnatisi pagava la scuola e contribuiva al mantenimento della famiglia.

Dopo le elementari partecipò ad un corso di taglio e cucito, a 10 anni era già un talento, le bastarono tre lezioni per iniziare a tagliare un vestito ed il primo lo fece per sé. Benchè giovanissima la sua fama di stilista si sparse subito in paese tanto che tutti a Misserio volevano un abito di Amelia Casablanca!.”. 

Il suo primo abito da sposa lo realizzò a 13 anni, a 18 divenne maestra di taglio e cucito, questo le consentì di insegnare e rilasciare  attestati. Ormai per tutti era diventata “ ‘a Maistra” .

Grazie al suo instancabile lavoro la giovane Amelia era divenuta la principale fonte di sostentamento per la famiglia. Faceva abiti e corredi con le prime macchine da cucire. Nel 56 si fidanzò con Carmelo che sposò il 27 dicembre del 1958 realizzandosi anche come donna, l’abito da sposa se lo realizzò da sola.”. 

Dopo il matrimonio ci furono difficoltà, Amelia lavorava tanto ma il marito non aveva un’occupazione stabile e Carmelo decise di emigrare in Australia. Amelia seppur all’apice del successo lo raggiunse un anno e mezzo e dopo. I primi tempi furono terribili, Amelia non conosceva la lingua ed era tanto sola perché il marito doveva lavorare. La svolta nel 1960 con l’arrivo a Sidney, qui conobbe due ragazzi che la indirizzarono ad una sartoria dove potè iniziare a mostrare la sua abilità creativa.

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It’s paper (è solo carta) disse il titolare della sartoria ad Amelia che le aveva mostrato con orgoglio il suo diploma di maestra, ma lei non si perse d’animo e superò brillantemente la prova che le venne affidata: confezionare in soli tre giorni tre abiti da sposa. Lavorando giorno e notte ci riuscì lasciando stupefatto il titolare che l’assunse subito.”.

In Italia come all’estero la condizione della donna non era facile, Amelia come molte donne era costretta a lavorare senza soste per dimostrare il suo valore ed in tutto questo non dimenticava mai la famiglia. Nel maggio del 1963 nacque Giovanni, il suo primo figlio. Il piccolo, stando sempre accanto alla mamma, si innamorò di sete, ricami e vestiti e nel tempo divenne lo stilista di famiglia che tutti ricordiamo.

In Australia Amelia sentiva la nostalgia di casa e dopo la morte della sorella Angela tornò in Sicilia e con Carmelo e Giovanni si stabilirono a Santa Teresa di Riva, un centro che favoriva l’attività di Amelia.” 

IL SUCCESSO ARRIVÒ SUBITO

Finalmente i sacrifici di quella donna minuta e volitiva stavano diventando frutti. Amelia aveva tanto di quel lavoro da non sapere neanche da dove cominciare, ma il piccolo Giovanni a soli 10 anni le diceva di non preoccuparsi perché tanto ci avrebbe pensato lui. Intanto era nato il secondo figlio Nino e qualche anno dopo Fabio

Una storia questa che può sembrare semplice ma che dimostra come la figura della donna ed in questo caso di Amelia Casablanca si rivelò così centrale e determinante per la famiglia e per il futuro della maison Amelia Casablanca.

Dentro questi ricordi c’è tutto: voglia di farcela sempre, attaccamento alla famiglia, abnegazione al lavoro, una straripante creatività e un sorriso.

Gli anni 80 sono quelli della svolta, degli eventi sposa, delle magiche esposizioni di Amelia Casablanca alla Fiera di Messina ed in Sicilia. Giovanni aveva capito che quello stile unico che caratterizzava i loro abiti da sposa poteva diventare un successo mondiale e decise di promuovere il brand Amelia Casablanca nelle riviste nazionali e straniere

 

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Nacque così il grande successo italiano ed internazionale di Amelia Casablanca.

 Le sfilate a Sposa Italia, le copertine nelle riviste nazionali ed estere, i rivenditori in tanti paesi nel mondo quali Usa, Canada, Giappone Kuwait, Libano, Cina, solo per citarne alcuni consacrarono il grande successo di Amelia Casablanca rivelando vincente così l’idea di Giovanni, che intanto della maison Casablanca era lo stilista, ma anche l’anima, l’ispiratore di tutte le collezioni, la sua straripante fantasia applicata agli abiti colpiva la fantasia di ogni donna di ogni parte del mondo.

Il marchio si affermò sempre più rendendo unica l’idea dell’abito da sposa Amelia Casablanca che intanto non dimenticava la sua Sicilia aprendo un atelier a Messina, a Giarre e consolidando Santa Teresa di Riva.

Sembra quasi impensabile che tutto questo sia nato dalla forza e dal grande carattere di una donna tanto minuta quanto forte, un messaggio chiaro e forte rivolto a tutte le donne che cercano il successo, ma più in generale per tutti.

Una storia quella di Amelia che è diventata anche un libro. Nel 2012  la giornalista di moda e costume Biba Merlo ha raccolto  i ricordi ed i progetti di Amelia Casablanca e li ha trasformati in un’emozionante biografia dal titolo “La mia vita per le spose”. Ancora oggi la pubblicazione, disponibile a richiesta in pdf info@ameliacasablanca.comemoziona e incuriosisce i clienti di tutto il mondo.”. 

Fabio e Nino, che dopo la scomparsa della mamma e quella poco successiva di Giovanni, hanno preso la guida dell’azienda il messaggio lo hanno sempre messo in pratica. Ed il sogno di Amelia Casablanca vive e si perpetua, anche in questi tempi di pandemia Covid.

Proprio di recente in Cina Dilraba Dilmurat, una delle 10 attrici cinesi  più note indossando in un mega evento un abito Casablanca  ha fatto esplodere sui social cinesi il successo di Amelia Casablanca, tanto che adesso, un po’ come una volta, sono numerose le spose che vogliono indossare la magia di un abito Amelia Casablanca. E siamo certi che di questo successo, da qualche parte, anche Amelia e Giovanni ne sono  molto contenti!

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