AUMENTATI DURANTE IL LOCKDOWN I TRATTAMENTI “SOFT” DI MEDICINA ESTETICA

AUMENTATI DURANTE IL LOCKDOWN I TRATTAMENTI “SOFT” DI MEDICINA ESTETICA

 “La misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario” diceva Albert Einstein e anche la medicina estetica si adatta con nuovi trattamenti fatti di tecniche minimamente invasive, la cui domanda è in costante aumento, e con tempi di recupero brevi.

Vedersi bene sta diventando sempre più un bisogno, però non deve far dimenticare le precauzioni che tutti gli studi medici devono applicare e i rigidi protocolli per la sicurezza introdotti dopo il lockdown sottolinea Andrea Ingegneri, dermatologo e fondatore di Driaderm –Medicina Estetica. In pole position nella lista dei trattamenti soft restano gli iniettabili e, tra questi, numero uno è il botulino. Supercollaudato neuromodulatore, è impiegato per rendere meno evidenti le linee di espressione della fronte e del contorno occhi, su cui in questo periodo, per via delle mascherine, si concentra l’attenzione. 

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Altra richiesta in aumento è Il Rinofiller rappresenta sicuramente una tecnica innovativa e poco invasiva per il rimodellamento non chirurgico del naso. È uno dei trattamenti che sempre più viene richiesto. Permette di uniformare le “linee” del naso, migliorando l’estetica senza ricorrere alla chirurgia. Gli effetti del rinofiller sono visibili appena concluso il trattamento e non è necessario prendere particolari precauzioni dopo aver effettuato questo tipo di trattamento.

Fra i trattamenti di medicina estetica più ricercati ci sono quelli che regalano luce istantanea al volto, la cosiddetta glowy face, ottenuta con l’uso di acidi esfolianti che eliminano le cellule morte. Il risultato è quindi un volto più disteso, riposato e dalla grana più liscia e luminosa. Associato ad una biostimolazione profonda è un toccasana per mantenere giovane la pelle del nostro viso. 

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Mentre per le Over50 esistono prodotti a base di acido ialuronico a basso grado di reticolazione, e semi-cross-linkato, studiati per rappresentare la migliore sintesi tra un biorivitalizzante e un filler.

Per lo sguardo le palpebre stanche si rivitalizzano, invece, con filler di acido ialuronico. Iniettato lungo l’arcata delle sopracciglia superiori solleva le pliche cutanee illuminando immediatamente lo sguardo. Con un effetto che dura fino a 8 mesi. 

Quando siamo di fronte a cedimenti più importanti, invece, c’è la blefaroplastica non chirurgica che si avvale di un dispositivo medico in grado di sfruttare la ionizzazione dei gas presenti nell’aria per produrre una minuscola fiammella. Direzionata sui tessuti genera una micro-contrazione che ne elimina l’eccesso. Le crosticine che si formano scompaiono nel giro di 1 settimana, e il risultato è immediato e duraturo, certamente dobbiamo tenere conto che  gli anni continuano a passare, ma questo è un trattamento che può essere ripetuto anche dopo anni. 

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Sono tante le donne che richiedono soluzioni per migliorare le condizioni delle mani, sollecitate negli ultimi mesi dall’utilizzo continuo di gel e soluzioni alcoliche che hanno portato a disidratazione e delipidificazione. Per questo uso un protocollo il “supreme hydro”, che in un’unica seduta grazie all’associazione di acido ialuronico puro e all’ idrossiapatite di calcio iniettato sul dorso della mano rimpolpa la cutee, con un effetto liftante e ringiovanente