IL PENSIERO ALLE COSE BELLE CONTRO LE NEGATIVITA’ E “LO STRESS DA COVID”

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Il prof. Vittorio Nicita Mauro sostiene che  “Per contrastare lo stress può rivelarsi favorevole registrare nella mente un video di cose belle da rivedere nei momenti negativi”.

In effetti, in questo periodo di stress per tutti noi riuscire ad usare la fantasia e l’immaginazione è molto importante.

La fantasia è la capacità di configurarsi rappresentazioni mentali, immagini, più o meno corrispondenti alla realtà, ad essa possono essere associate sensazioni ed emozioni.

La fantasia gioca un ruolo molto importante nella crescita dei bambini perché svolge una funzione equilibratrice nel loro mondo psichico. Li aiuta a tollerare meglio la frustrazione, le difficoltà e i limiti che derivano dal confronto con la realtà.

Attraverso la trasformazione fantastica, la realtà diviene più flessibile e più accettabile e più vicina ai propri desideri ed alle proprie aspettative, vengono neutralizzati conflitti e frustrazioni.

 La fantasia permette di evocare situazioni più felici e rassicuranti. Il bambino si sente onnipotente e nel mondo della fantasia ciò che può essere inverosimile o incredibile diventa possibile e realizzabile.

Questo meccanismo consente al bambino di avere il controllo sulle difficoltà e quindi di riuscire ad affrontarle. La fantasia permette di affrontare le proprie paure e di sconfiggerle.

Grazie alla fantasia il bambino cercherà soluzioni che da un piano fantastico, man mano passano ad un piano più concreto. Il potere della fantasia permette di inventare situazioni e fatti su misura per il bambino. Attraverso la fantasia il bambino può creare e trasformare ogni cosa a suo piacere, secondo i propri desideri, le proprie aspettative ed esigenze.

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Ma la fantasia continua a ricoprire un ruolo molto importante anche nell’età adulta.

“La funzione creatrice dell’immaginazione appartiene all’uomo comune, allo scienziato, al tecnico; è essenziale alle scoperte scientifiche, come alla nascita dell’opera d’arte; è addirittura una condizione necessaria alla vita quotidiana…”. Scriveva Rodari, che si divertiva a far deragliare i treni della banalità e dei luoghi comuni, a rovesciare le situazioni, a costruire favole “assurde”…. “E se i leoni diventassero vegetariani, se i virus ci fossero amici, se tutti andassero a piedi, se Milano un mattino si svegliasse sul mare…”

Il ruolo della fantasia è riconosciuto anche dalla psicoanalisi che se n’è occupata fin dalle origini a partire dal suo fondatore, Freud. Sappiamo che proprio dall’immaginazione nascono sia le buone idee (anche di carattere scientifico), sia gli atti creativi di qualsiasi genere. “Non l’artista soltanto, ma ogni uomo creativo deve alla fantasia tutto ciò che di più grande gli accade di compiere nella sua vita. Il fattore dinamico della fantasia è il fattore gioco che è proprio anche del bambino e che come tale sembra essere incompatibile con il principio del lavoro serio. Ma senza questo giocare con le fantasie non è ancora mai nata un’opera originale. Ciò che dobbiamo al gioco dell’immaginazione è incalcolabile. Non bisogna dimenticare che proprio nell’immaginazione di un uomo può risiedere ciò che vi è in lui di più prezioso.” (Scriveva Jung)

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Secondo la teoria di Jung, l’impulso creativo, che si manifesta nelle fantasie dell’individuo, nasce da una spinta individuativa, ovvero dall’esigenza profonda di una maggiore conoscenza di sé.

Leggere un libro, vedere un film o una serie Tv, ma anche immaginare di poter realizzare un proprio desiderio o rivivere momenti belli della nostra vita, viaggiare dunque con la fantasia, sono rifugi della mente che ci possono aiutare in questo momento di grande stress in cui gli stimoli esterni sono notevolmente ridotti, in cui incontriamo pochissime persone e in cui non possiamo viaggiare se non con la fantasia. In questo periodo di pandemia sono riusciti ad andare avanti soprattutto coloro che sono riusciti a reinventarsi attraverso la creatività, riuscendo a trovare un modo nuovo per superare le difficoltà.

*foto Pinterest.

 

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