FIRMATO IL NUOVO DPCM: SICILIA IN ZONA ROSSA

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La Sicilia è ufficialmente zona rossa. Lo conferma il nuovo DPCM a firma Giuseppe Conte, che contiene le nuove misure per il contrasto all’emergenza Covid, che entreranno in vigore da domenica 17.

LA NUOVA CLASSIFICAZIONE PER LE REGIONI.

Nella maggior parte delle regioni vigeranno le restrizioni da zona arancione, tre finiscono in zona rossa e 6 tra regioni e province autonome saranno zona gialla.

Zona rossa: Sicilia, provincia autonoma di Bolzano e Lombardia.

Zona arancione: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta, Calabria, Emilia-Romagna e Veneto.

Zona gialla: Campania, Sardegna, Basilicata, Toscana, Provincia Autonoma di Trento, Molise.

LA ZONA BIANCA.

Con il decreto viene introdotta la ‘zona bianca’, in cui le uniche restrizioni sono il distanziamento e l’uso della mascherina. Ma i parametri per entrarci fanno sì che ci vorranno mesi prima che una regione possa trovarcisi. 3 settimane consecutive di incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti e un rischio basso.

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Regole da seguire secondo il nuovo DPCM.

Nessun passo indietro, dunque, con il rinnovo di tutte le misure già in vigore. Ci sarà ancora il coprifuoco dalle 22 alle 5.

Nuovi e più rigidi parametri per rientrare in zone meno restrittive, introdotti con il decreto approvato mercoledì. Con Rt 1 o con un livello di rischio ‘alto’ o con un’incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti e un rischio moderato, si va in arancione, con Rt a 1,25 in rosso.

Il divieto di spostamento tra le regioni, comprese quelle gialle, sarà in vigore fino al 15 febbraio e non più al 5 marzo.

Fino a quella data sarà invece valida la regola che consente una sola volta al giorno ad un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a trovare parenti o amici. Ci si potrà spostare nella regione, se questa è in zona gialla, o nel comune se è in zona arancione o rossa. Sarà possibile spostarsi, nelle regioni arancioni, dai comuni con una popolazione non superiore ai 5mila abitanti, per una distanza non superiore ai 30 km e mai verso i capoluoghi di provincia.

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Il governo ha poi confermato il divieto della vendita da asporto per i bar dalle 18. Tra le attività che dovranno attendere ancora per riprendere c’è lo sci. Gli impianti non riapriranno almeno fino al 15 febbraio, nonostante alcuni presidenti chiedano che almeno nelle zone gialle sia consentita l’attività ai soli residenti.

Ancora chiuse anche palestre e piscine – anche se si continua a lavorare per consentire la ripresa almeno agli sport individuali nelle zone gialle – così come cinema e teatri.

Tornano invece le crociere ed è confermata l’apertura dei musei, ma solo nelle regioni gialle e solo nei giorni feriali.

Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi i negozi all’interno di mercati, centri, gallerie e parchi commerciali, a eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

Novità sul fronte scuola.

I ragazzi delle scuole superiori delle Regioni ‘gialle e arancioni’ torneranno, da lunedì 18 gennaio, almeno al 50% della presenza. Nelle Regioni ‘rosse’ gli studenti rimarranno a casa dalla seconda media a seguire la didattica a distanza. Questo fatte salve ordinanze regionali.

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