L’AMORE PER L’AMBIENTE DIVENTA UNA CHALLENGE SOCIAL

L’AMORE PER L’AMBIENTE DIVENTA UNA CHALLENGE SOCIAL

Prendi una bicicletta, pedala lungo strade e sentieri e raccogli tutti i rifiuti di piccole dimensioni che trovi lungo il tuo percorso, scatta una foto di quello che hai raccolto e postala con l’hashtag #PedalaXlaTerra. Una challenge semplice, nata con l’intento di fare rete per migliorare la salute della nostra Terra. Una sfida per i più interattivi, ideata e promossa da una messinese: Elena Giardina.

Si tratta di una campagna di sensibilizzazione contro il littering, ovvero l’abbandono, deliberato o involontario, di rifiuti di piccole dimensioni. Un gesto d’amore verso l’ambiente e verso noi stessi, grazie ai numerosi benefici che ha l’attività in bici su corpo e mente.

Perché una challenge contro l’abbandono dei piccoli rifiuti?

Elena Giardina spiega dettagliatamente il suo progetto. Tutto nasce dalla necessità di porre l’attenzione su quanto, pur essendo piccoli, rifiuti come mozziconi di sigarette e imballaggi in plastica, possano essere dannosi per la salute dell’ambiente.

L’80% dei rifiuti che si trovano in mare provengono dall’entroterra, l’inquinamento provocato dal littering ha gravissimi impatti sull’ecosistema, sulla salute ma anche sui conti pubblici.

In più, con l’emergenza sanitaria, ai rifiuti classici, abbandonate per strada si trovano sempre più mascherine, altro campanello di allarme che è ora di cambiare rotta nei nostri comportamenti.

Tutti possiamo combattere il littering.

Non basta raccogliere questi piccoli rifiuti che qualche incivile abbandona per strada. Per salvare la Terra bisogna cambiare mentalità. Ed è questa la seconda e forse più importante finalità del progetto di Elena Giardina.

«Il cosidetto “litter” – racconta la promotrice della challenge – assume questo comportamento perché non ha una cultura solida e lo svolge il più delle volte in maniera nascosta o cercando di dissimulare il gesto, perché comunque sa che è errato compierlo. Il più delle volte chi abbandona piccoli rifiuti per strada non prova nemmeno a cercare con lo sguardo un cestino nel quale potrebbe gettarli».

Come possiamo cambiare le cose? «Attenzionando il grave problema attraverso un’educazione solida in famiglia e a scuola – spiega – ma anche tra amici in un bar davanti a un caffè». Piccoli gesti che possono partire anche dai semplici cittadini.