TANTA CONFUSIONE NELLA “ZONA DE LUCA” DELL’ORDINANZA

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Inizia oggi una delle pagine più buie della storia recente di Messina, l’unica città ed essere stata dichiarata zona rossa in Italia in questa seconda fase di pandemia. Ma in riva allo Stretto il rosso è più rosso che altrove, perché all’Ordinanza emanata dal presidente della Regione Musumeci, dal 15 gennaio si affiancherà il provvedimento deciso dal Sindaco, che inaugura una sorta di “Zona De Luca” con misure restrittive ancora più estreme.

Fin troppo estreme, dal momento che l’Ordinanza, così come è stata formulata e resa nota ieri, prevede la sospensione di tutte le attività commerciali di vendita al dettaglio, compresi i supermercati. A tal proposito va detto che il Sindaco ha prontamente rettificato su Facebook, chiarendo che i negozi di generi alimentari rimarranno aperti anche dal 15 gennaio in poi. Una cosa è certa però: Facebook non può bastare, e se ne deduce che la modifica ufficiale del documento sia inevitabile.  Ma non è tutto. Al punto 11 dell’Ordinanza, che di seguito riportiamo fedelmente, tra gli esercizi sospesi figurano persino le farmacie, che invece successivamente, esattamente al punto 14 della stessa ordinanza, possono rimanere aperte.

Questo lo stralcio dell’Ordinanza De Luca, in cui vengono riportate tutte le attività sospese dal 15 al 31 gennaio:

11) A decorrere da venerdì 15 gennaio 2021 sono sospese le attività di vendita di beni di prima necessità, come individuate nell’allegato 23 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 dicembre 2020, anche se esercitate nelle medie e grandi strutture di vendita (compresi i centri commerciali ed outlet anche se fornite di accessi indipendenti) ed aventi ad oggetto:

  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari)
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2), ivi inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
  • Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  • Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio
  • Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
  • Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio
  • Commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati
  • Commercio al dettaglio di biancheria personale
  • Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati
  • Commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori
  • Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica)
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti
  • Commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  • Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  • Commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali
  • Commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per elevisione, per corrispondenza, radio, telefono
  • Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici.
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Al punto 14 dell’Ordinanza, che di seguito riportiamo, le farmacie invece possono aprire.

14) Rimangono aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie secondo gli ordinari orari di lavoro con orario di apertura ordinario dalle ore 8,00 alle ore 20,00. Le farmacie rispettano i turni e gli orari di apertura secondo la loro programmazione.

Sembrerebbe che, sempre dal 15 gennaio nella “Zona De Luca” non sia possibile nemmeno fare benzina, come si legge nell’elenco delle attività sospese: “Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati”, e non sarebbe possibile nemmeno il commercio online: “Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono”.

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L’ordinanza insomma, è a dir poco di difficile interpretazione, proprio in un momento in cui i cittadini avrebbero bisogno di regole certe e soprattutto chiare a cui fare riferimento. A questo punto è quasi scontato che nelle prossime ore arrivino correttivi all’Ordinanza e che dunque la “Zona De Luca” diventi un po’ meno “rossa”.

Leggi qui l’Ordinanza integrale

 

 

 

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