DE LUCA: DOMANI CHIEDERO’ AL PREFETTO UN LOCKDOWN DI 15 GIORNI A MESSINA

“Non intendo farmi prendere in giro e non intendo agevolare la crescita della diffusione del Covid nella mia città.” Comincia così un lungo post pubblicato dal sindaco di Messina Cateno De Luca sulla sua pagina Facebook.

Il primo cittadino ha annunciato che domani alle 10, quando si i svolgerà il Comitato Provinciale dell’Ordine e della Sicurezza che  il Prefetto di Messina chiederà al Comitato di pronunciarsi sulle  misure effettive di contrasto al Covid 19  da adottare  nel  territorio di Messina.

“La decisione, responsabilmente condivisa con il Prefetto, di interdire la zona di Capo Peloro nello scorso fine settimana nella fascia oraria dalle 12,00 alle 17,00 è stata vanificata dalla condotta di migliaia di messinesi che nelle stesse ore si sono riversati sui Colli Sarrizzo o sul litorale di Santa Margherita nonostante il DPCM inviti espressamente i cittadini a spostarsi solo per esigenze di lavoro o motivi di urgenza, di salute o di stretta necessità -scrive De Luca–  Allo stesso modo, i legittimi timori dei genitori nel mandare i propri figli a scuola non hanno alcun senso quando poi si assiste ad assembramenti di ragazzi, quasi tutti senza mascherine, nelle principali piazze cittadine.”

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Il primo cittadino ha inoltre rilevato come l’indice del contagio cresca e questo deve indurre a porre un freno alle condotte irresponsabili che mettono a rischio la salute.

“La Polizia Municipale e le Forze dell’Ordine pur essendo impegnate nei servizi di contrasto alla violazione delle norme sul divieto di assembramenti e obbligo di mascherina, si trovano a fronteggiare un comportamento di massa che sembra avere scelto di violare le regole più semplici: rispettare le distanze interpersonali, indossare la mascherina sia all’aperto che al chiuso, evitare di uscire se non per ragioni importanti – ha proseguito il sindaco –  di fronte a questa generale baraonda, la mia proposta è quella di introdurre un lockdown per almeno 15 giorni per arginare il contagio. Intervenire adesso significa probabilmente impedire la diffusione incontrollata del virus.

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In conclusione De Luca ha sostenuto che da  quando è iniziata la  pandemia  a suo dire  bisogna agire sulla base di una programmazione e non inseguendo l’emergenza sanitaria che, per numero di contagi e facilità di trasmissione, rischia di mettere tutti k.o., sia fisicamente che economicamente. Di tutto questo e della sua proposta domani ne discuterà in sede di Comitato.

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