CI LASCI TANTO AMORE E POESIE STRAORDINARIE

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“Quando il dolore è troppo profondo e ci devasta, è difficile fare altro che dar spazio a lacrime e silenzio.” Inizia  così un lungo post pubblicato oggi da Roby Facchinetti in memoria di Stefano D’Orazio il musicista ed autore con il quale insieme con Red Canzian e Dody Battaglia ha condiviso cinquant’anni di storia dei Pooh.

 “Credo che ora sia giunto il momento di condividere con voi  qualche riflessione – ha detto Roby– oltre al dolore; a Stefano glielo dobbiamo, in fondo, glielo devo.”

Facchinetti ha sottolineato l’omaggio che  Roma, la sua città, la città più bella del mondo, ha fatto s Stefano. La sindaca Raggi ha voluto che Roma si accomiatasse da un suo figlio autentico in modo splendido, commovente. E questo è stato un conforto per tutti ed in particolare per Tiziana, compagna di vita di Stefano  per sua sorella Paola, per la figlia Silvia.

“Il Campidoglio, addirittura, ha dato il primo commiato a Stefano. Poi tutta Roma, colma di persone in lacrime e di applausi per lui. E poi in piazza del Popolo c’eravate moltissimi di voi, del popolo dei Pooh, che lo salutavate anche cantando le nostre, le sue canzoni.”

Tutto questo – ha raccontato Facchinetti- ha alleggerito un poco la devastazione per la perdita di Stefano.

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“Ancora oggi, comunque, faccio fatica a credere che ci hai lasciati, amico mio. Il messaggio della tua adorata Tiziana al telefono, venerdì sera, è stato solo il primo chilometro d’una maratona di dolore e smarrimento, il primo passo d’un lungo viaggio nell’incredulità, nel non accettare di non poterti più chiamare, vedere, abbracciare.”

Il tastierista dei Pooh ha ricordato alcuni degli ultimi lavori fatti insieme con Stefano quali “Rinascerò rinascerai” gli inediti contenuti nel suo ultimo album ed al nuovo   “Parsifal” al quale stavano lavorando insieme.

“Ci lasci poesie straordinarie. Ci lasci una lezione di impareggiabile generosità umana. Ci lasci la tua ironia: pure poco prima del tuo ricovero in ospedale, quando mi hai svelato che il tampone era purtroppo risultato positivo, non dimenticherò mai come hai cercato di cancellare dalla mia mente il gelo che improvvisamente la attanagliava dicendomi allegramente “Sì ma Roby, guarda che tutto il resto va benissimo, eh!?” Sei stato davvero un grande uomo, Stefano. Una persona magnifica, forse la migliore che abbia conosciuto.

Nel suo lungo messaggio Roby ha avuto parole anche per Tiziana la donna di Stefano. Tiziana, credimi, ora Stefano è ovunque. Sopravvive nella musica, nei testi, nei libri, nei ricordi, nell’aria. E tutti gli possiamo, gli potremo sempre parlare, soprattutto tu. Tu che l’hai vissuto come nessuno mai.

Siamo nati per combattere la sorte / ma ogni volta abbiamo sempre vinto noi.”

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Roby ha ricordato la frase più forte di “Rinascerò rinascerai” e quella che più di altre rimbomba nella sua mente. “Tu che amavi la vita, tu che le hai dedicato un inno, e la vita che ti ha portato via.”

IN CONCLUSIONE UNA  PROMESSA E TANTO AMORE

Stefano, rimani e rimarrai. Ed io da domani ti prometto che lavorerò perché il nostro “Parsifal”, anch’esso rinviato dalla pandemia, possa andare in scena e andarci come tu lo volevi. Mi assumo la responsabilità di questo, vivrò artisticamente anche e soprattutto per questo, d’ora in poi.

Grazie d’aver scritto per noi anche quei versi magnifici, nei quali ho la certezza che hai anticipato il senso forte di questo periodo tremendo, che recitano “Quando tutto sarà finito / torneremo a riveder le stelle”.

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