SICILIA IN AREA ARANCIONE: PROTESTANO MUSUMECI ED I SINDACI.

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“La scelta del governo nazionale di relegare la Sicilia in zona  arancione appare assurda e irragionevole.” Lo ha detto il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci dopo aver appreso dal ministro Speranza che la Sicilia è stata relegata in zona arancione, che ora dovrà sottostare a dure restrizioni fra le quali la chiusura di bar e ristoranti, eccezion fatta per l’asporto fino alle 22 ed il delivery.

“L’ho detto e ripetuto  al ministro della Salute  Roberto Speranza , che ha voluto adottare la grave decisione senza alcuna preventiva intesa con la Regione Siciliana e al di fuori di ogni legittima spiegazione scientifica.

Un dato per tutti – ha continuato Musumeci-  la Regione Campania ha avuto oltre quattromila nuovi positivi; la Sicilia poco più di mille. La Campania ha quasi 55 mila positivi, la Sicilia 18 mila. Vogliamo parlare della Regione Lazio? Ricovera  2.317 positivi a fronte dei 1.100 siciliani, con 217 in terapia intensiva a fronte dei nostri 148. Eppure, Campania e Lazio sono assegnate a “zona gialla”. Perché questa spasmodica voglia di colpire anzitempo centinaia di migliaia di imprese siciliane? Al governo di Giuseppe Conte chiediamo di modificare il provvedimento, perchè ingiusto e ingiustificato. Le furbizie non pagano.”

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Poco prima del DPCM d’intesa con  il Comitato tecnico scientifico la Regione aveva varato il nuovo piano ospedaliero per fronteggiare l’emergenza legata alla pandemia  Sono circa 3.600 i posti letto dedicati alle cure del Covid-19 in Sicilia previsti nell’incremento dell’assistenza sviluppato dall’assessorato regionale alla Salute. I posti, individuati in strutture pubbliche e private di tutto il territorio siciliano, comprendono terapie intensive, degenze ordinarie e ricoveri in strutture dedicate alle cure in bassa complessità. Sono previsti due scaglioni temporali, 15 novembre e 30 novembre, entro i quali saranno approntati i posti letto da parte delle Aziende del sistema sanitario regionale. In particolare le terapie intensive raggiungeranno entro la fine del mese 416 posti dedicati esclusivamente al Covid a cui potranno aggiungersi posti di terapia sub-intensiva convertibili a seconda delle eventuali necessità. Le degenze ordinarie raggiungeranno 2.384 ricoveri dedicati, mentre saranno 812 i posti letto a disposizione nelle strutture a bassa complessità.

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Il piano è stato illustrato  dall’assessore Ruggero Razza in commissione Salute all’Assemblea siciliana ma a quanto pare non è bastato a convincere il governo nazionale a mantenere la Sicilia in area gialla.

Il provvedimento del governo Conte ha provocato le proteste dei sindaci siciliani. Il primo cittadino di Messina Cateno De Luca con un post sulla sua pagina FB si è chiesto perché la Sicilia è stata degradata a zona arancione. “L’andamento della curva epidemiologica ci pone al tredicesimo posto, cioè il virus in Sicilia circola molto di meno rispetto a dodici regioni come ad esempio il Lazio la Campania e la Liguria (inserite invece nella zona gialla).

Ovviamente questa è la conferma che il sistema sanitario siciliano  -ha dichiarato il sindaco De Luca_ è  strutturalmente al collasso perché in questi sei mesi poco o nulla si è fatto per incrementare i posti letto nei reparti covid e nella terapia intensiva, nonostante i soldi messi a disposizione del governo Conte.

Il sindaco di Messina Cateno De Luca.

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