NUOVO DPCM: TANTI DUBBI ANCORA DA SCIOGLIERE.

[cmsmasters_row][cmsmasters_column data_width=”1/1″][cmsmasters_text]

Regioni ed Enti locali stanno discutendo su quali misure adottare  per contenere la nuova ondata di Covid19. La riunione segue il vertice della notte scorsa che non ha prodotto decisioni univoche.

Tra i punti più dibattiti lo svolgimento della scuola in presenza ribadita dalla Ministra Lucia Azzolina,

 Per le superiori una parte di didattica digitale “è già presente”, ha ricordato la Azzolina. Sulla differenziazione degli orari le Regioni chiedono al Governo di organizzare eventuali adattamenti per le scuole di secondo grado. Quanto ad eventuali interventi saranno decisi territorio per territorio, dunque nessuna misura generalizzata ma criteri da seguire.

Palestre e piscine: il nodo da sciogliere.

LEGGI ANCHE  SPOSTAMENTI. LE REGIONI POTREBBERO RIMANERE CHIUSE ANCHE DOPO IL 15 FEBBRAIO

Il settore ha  affrontato ingenti spese per adeguare i propri spazi ai protocolli di sicurezza, e nessuna evidenza scientifica denuncia focolai in relazione all’allenamento individuale nei luoghi controllati, tuttavia il governo è indeciso. Il rischio chiusura incombe anche sulle palestre.

Dubbi anche su orari di chiusura per bar, pub e ristoranti,

Non è bastato un vertice notturno per trovare un accordo sugli orari per gli esercizi dell’intrattenimento e della ristorazione, governo, regioni e parti interessate stanno discutendo anche in queste ore. Al momento le ipotesi sarebbero quelle di una chiusura per bar e pub alle 21 ed alle 23 o aLle 24 per i ristoranti, ma su questo tema c’è una vera lotta, forse la più accesa per il varo del nuovo DPCM. Per la scuola si profilano ingressi con orari scaglionati, da adeguare in funzione di questi i mezzi pubblici.

LEGGI ANCHE  PRENDE FORMA IL “NATALE DEL COVID”

 

Gli altri provvedimenti.

Stop a congressi e fiere, no al consumo di alcolici in piedi fuori dai locali dopo le 18, incremento dello smartworking, riduzione dei passeggeri sui mezzi di trasporto, stop agli sport di contatto dilettantistici, chiusure delle piscine. Parrucchieri e centri estetici dovrebbero  essere salvi, ma in un clima definito incandescente, al momento, non si può escludere nulla.

[/cmsmasters_text][/cmsmasters_column][/cmsmasters_row]

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
Email
SEGUICI SUI SOCIAL

IN EVIDENZA

PIÙ RECENTI

PIÙ LETTI