APP IMMUNI: 8 MILIONI DI ITALIANI L’HANNO SCARICATA.

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L’aumento dei contagi ha spinto molti italiani a scaricare Immuni, molti lo hanno fatto in maniera discreta senza informare i propri contatti per non creare disagi ed imbarazzi.

I dati sempre più allarmanti di questi giorni hanno spinto molti cittadini a non farsi influenzare dai timori di perdere la propria privacy ed in circa 2 milioni, proprio negli ultimi 15 giorni, l’hanno installata sul proprio smartphone.

I L’app utilizza la tecnologia per avvertire gli utenti che hanno avuto un’esposizione a rischio, anche se sono asintomatici.

Gli utenti che vengono avvertiti dall’app di un possibile contagio possono isolarsi per evitare di contagiare altri. Così facendo, aiutano a contenere l’epidemia.

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Venendo informati gli utenti possono contattare il proprio medico di medicina generale e ridurre  il rischio di complicanze.

A chi si è trovato a stretto contatto con un utente risultato positivo al virus del COVID-19, l’app invia una notifica che lo avverte del potenziale rischio di essere stato contagiato. Grazie all’uso della tecnologia Bluetooth Low Energy, questo avviene senza raccogliere dati sull’identità o la posizione dell’utente.

Immuni è stata progettata e sviluppata ponendo grande attenzione alla tutela della privacy. I dati, raccolti e gestiti dal Ministero della Salute e da soggetti pubblici, sono salvati su server che si trovano in Italia. I dati e le connessioni dell’app con il server sono protetti.

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Immuni è compatibile solo con smartphone (Apple o Android) successivi al 2015. Quindi, nel caso dell’iPhone, il telefono deve avere installato il sistema operativo iOS 13.5 o superiore; per l’Android, si parte dalla versione 6.0 ed è necessario che il telefono il Bluetooth Low Energy e Google Play Services in versione 20.18.13 o superiore.

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