IL MINISTRO SPERANZA SUL NUOVO DPCM: SÌ A MASCHERINE ALL’APERTO, NO A COPRIFUOCO

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“L’Italia, insieme alla Germania, è quella che in Europa sta reggendo meglio la seconda ondata ma non dobbiamo farci alcuna illusione”. Questo l’esordio alla Camera del ministro della Salute Roberto Speranza nell’illustrare il DPCM che contiene nuove disposizioni per frenare l’avanzata del Covid-19 e che sarà firmato domani dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

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Mascherine all’aperto, ma nessuna stretta sui locali

Il nuovo DPCM confermerà tutte le misure anticontagio finora previste (divieto di assembramenti, distanziamento, disinfezione della mani) ma con una novità importante: l’introduzione dell’obbligo di indossare mascherina anche all’aperto. Lo stato d’emergenza verrà, come già annunciato, prorogato fino al 31 gennaio, mentre in questa fase nessuna restrizione  riguarderà i locali come bar e ristoranti, per i quali in un primo momento si era ipotizzata una stretta sugli orari di apertura. Il nuovo provvedimento dovrebbe avere una durata di 30 giorni. Previsto anche un nuovo confronto oggi con gli enti locali sulle misure, mentre in serata è prevista una riunione del Consiglio dei Ministri per gli ultimi ritocchi al decreto.

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Il quadro internazionale

Speranza ha fatto poi il punto sulla situazione dei contagi in Europa:”E’ sotto gli occhi di tutto che il quadro internazionale e nazionale segnali una mutazione di fase rispetto ai mesi passati, ha sottolineato. Nel mondo i contagiati superano 35 milioni con oltre 1 milione di decessi, e l’Ecdc posiziona l’Italia al 45esimo posto. In tutti i paesi c’è inversione di marcia ripristinando misure restrittive: l’Italia sta meglio in questo momento e sta reggendo meglio questa seconda ondata, ma non dobbiamo farci illusioni e sarebbe sbagliato sulla base dei numeri credere di esserne fuori”.

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La situazione in Italia

Speranza sottolinea anche la necessità di un coordinamento più serrato fra Stato e Regioni, perché “oggi la novità è che non c’è più una dinamica di territorialità, con una parte di Paese molto colpito e il resto colpito solo marginalmente, ma c’è una crescita diffusa e marginalizzata: nessuna regione può sentirsi fuori dai rischi”.

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Controlli più stringenti sugli assembramenti

“Lavoriamo per aumentare i livelli dei controlli- ha spiegato il Ministro-perché gli assembramenti sono un rischio reale che non possiamo permetterci. Dobbiamo ricordare le regole essenziali come il lavaggio delle mani, oltre al’uso delle mascherine, è questo il dpcm che approveremo nella giornata di domani. Sarebbe profondamente sbagliato dividersi su queste che sono le indicazioni della comunità scientifica  per provare a contrastare il virus”.

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