LA “FAVOLA” DI AMELIA CASABLANCA CONTINUA.

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Non è facile proseguire senza Giovanni ed Amelia,  la sofferenza interiore è ancora forte da superare, ma forse proprio da questa, Fabio e Nino, proprio come avrebbero fatto Giovanni ed Amelia, hanno tratto la forza per andare avanti, per continuare a far vivere quel sogno, iniziato  più di 50 anni fa da Amelia e proseguito poi  negli anni belli grazie  “all’Instancabile matita”  di Giovanni, stilista fantasioso, unico ed inarrivabile della maison Casablanca.

Fabio Palella della Maison Amelia Casablanca

“Per un attimo dopo la scomparsa di Giovanni abbiamo pensato di avere ereditato qualcosa di più grande di noi, ci sentivamo impauriti” Ha detto Fabio Palella, fratello di Giovanni e figlio di Amelia Casablanca. “Ma dopo le parole di affetto e di vicinanza di amici e colleghi sono giunti subito gli ordini delle ditte, le commesse dall’Italia e dal mondo, tutto questo ci ha dato  molto coraggio e molta forza per andare avanti. Abbiamo avuto tante conferme dai mercati asiatici, dalla Corea del Sud, dalla  Cina. In quest’ultimo paese abbiamo 15 negozi che stanno facendo  un bel lavoro, ma anche in Russia andiamo molto bene. Per l’80 per cento il nostro mercato è  straniero, ma non per questo l’Italia è meno importante, la Sicilia e soprattutto  Messina e Catania ci stanno particolarmente a cuore. “

Le sfilate e gli eventi il must Casablanca?

“In questi ultimi tempi siamo stati a Milano a Spositalia e di recente alla settimana della Sposa in Spagna a Barcellona, un evento  digitale fortemente innovativo, noi avevamo uno stand virtuale ed il 21 settembre abbiamo fatto una sfilata, alla quale è stato possibile assistervi solo in modo virtuale. Un successo di pubblico e di critica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Amelia e Giovanni hanno inventato un genere, hanno inventato la sposa Casablanca, unica, inimitabile, sontuosa, magnifica, come vive oggi questa creatura romantica?

“Oggi come ieri essere un genere è per noi un grande onore. La nostra sposa continua ad essere  molto presente, vive negli eventi più importanti e nelle copertine dei più celebrati magazine sposa internazionali, tutto questo ci ha reso particolarmente orgogliosi, tanti giornali, tante riviste  ci hanno voluto in copertina, hanno parlato di noi e del nostro stile. Oggi andiamo avanti sempre nel segno di Amelia e Giovanni.”

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Il gran finale di un’ applaudita sfilata Casablanca, da sinistra a destra Fabio, Giovanni e Nino Palella con la mamma Amelia Casablanca.

 

Chi sono oggi le mani di Giovanni?

“Giovanni ha lasciato un patrimonio immane di bozzetti, di creazioni ancora non realizzate, abbiamo materiale per svariate collezioni, idealmente le mani sono ancora le sue. Al confezionamento ci pensa la nostra sartoria composta da otto bravissime ed esperte sarte che conoscono perfettamente la modellistica dell’azienda,  pignole come non mai che se non sono soddisfatte non esitano a scucire e ricucire l’abito fino a quando non è perfetto!  Sono manicali, o meglio sono delle professioniste  che svolgono  con cuore e con passione il loro lavoro.”

Le immaginiamo alle prese con i corpetti, il must della sposa Casablanca!

“Esatto i corpetti attillati e steccati come le principesse di una volta è una cosa che in tanti ci invidiano. Dietro c’è un grande lavoro, ogni cinque centimetri passiamo delle stecche che garantiscono la massima vestibilità, ripercorrono perfettamente l’anatomia del corpo femminile e diventano proprio come dei guanti. Questa è una tradizione che Giovanni e Amelia volevano fortemente nei nostri abiti e noi andiamo avanti nel solco della tradizione.”

TUTTO NACQUE A SANTA TERESA DI RIVA

Nel volume “La mia vita per le spose”  pubblicato nel 2012 che celebrava 50 anni di attività Amelia raccontò la sua grande storia, iniziata dal natio paese di Misserio,  quando iniziò a tagliare abiti da sposa sul letto di casa,  proseguita in Australia dove emigrò con il marito Carmelo, dove  nacque Giovanni e dove ebbe inizio il suo successo e fino  al ritorno a Santa Teresa di Riva che segnò l’ascesa della Maisons Amelia Casablanca.

Una fantastica creazione di Amelia Casablanca con…un tocco di Sicilia.

“Amelia non ha avuto paura di sognare e di vivere per i propri sogni.” Ha detto Nino Palella in azienda insieme a Fabio. “E noi faremo di tutto per continuare a far vivere questi sogni, sogni; che  continuano a rappresentare  anche sviluppo e occupazione per il nostro territorio. In questi mesi abbiamo cercato di dare ancora più slancio ai punti vendita di Messina e di Giarre, siamo sempre al passo con i tempi, siamo sui social dove ci scrivono tante future spose, stiamo formando del nuovo personale per trasferire il nostro metodo nelle nuove generazioni.”

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Tutto questo si muove orgogliosamente da Santa Teresa di Riva.

“Assolutamente si, Giovanni aveva ricevuto innumerevoli proposte per andare a Milano, ma la sua Milano era qui, non ci abbiamo mai pensato di andare via, abbiamo creato qui  il nostro mondo, rapportandoci però costantemente con i grandi centri italiani ed internazionali dell’alta moda sposa. In questi anni tanti giovani stilisti si sono avvicinati a noi, alcuni grazie alla preziosa collaborazione della professoressa Liliana Nigro hanno  vinto delle borse di studio con l’Accademia delle Belle Arti di Catania ad altri abbiamo dato la possibilità di fare degli stages professionali.”

In piedi Nino Palella, con i fratelli Fabio, Giovanni e Amelia Casablanca.

 

Nino, terza vita della maison Casablanca, ma forse è meglio dire una favola che continua, come sarà il vostro futuro?

“Intanto vogliamo mantenere forte l’identità delle nostre spose, proseguendo quel lavoro di ricerca che ci ha sempre contraddistinti, ovvero la scelta del tessuto e prezioso, dei nuovi materiali per creare sempre singolari accostamenti, al tempo stesso promuoviamo i nostri atelier di Messina, Giarre, Reggio Calabria e delle altre città italiane dove si trova la sposa contemporanea, quella delle griffes più amate dell’attuale  panorama sposa, che rispecchia il gusto della ragazza di oggi.”

LA FAVOLA CONTINUA

Fabio e Nino Palella continuano ad avere grandi sogni, Intanto anche dalla famiglia potrebbero arrivare forze nuove, uno dei loro nipoti frequenta il liceo artistico e come si dice…se sono rose fioriranno, magari proprio sugli abiti da sposa, come da tradizione della Maison Casablanca.

 

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