MASCHERINE OBBLIGATORIE: LE OPINIONI DEI CITTADINI

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Da domani, quando si è fuori casa, come si legge nell’ordinanza firmata dal Presidente della Regione Siciliana Musumeci le mascherine dovranno essere sempre nella disponibilità di ogni cittadino a partire da 6 anni. Nei luoghi aperti al pubblico deve essere indossata se si è nel contesto di presenze di più soggetti. Si è dispensati quando ci si trova tra congiunti o conviventi”. Sono dispensati dall’uso coloro che svolgono attività sportiva intensa all’aperto a condizione che sia mantenuto il distanziamento interpersonale, con l’obbligo però di indossare la mascherina una volta conclusa la sessione di sport.

L’ordinanza, che comprende anche altri punti, ma che in fondo non cambia sostanzialmente molto le cose, ha destato molto scalpore. E’ più un segnale, l’ennesimo, per evitare lockdown ed altre restrizioni, del resto quella della mascherina è una condizione a cui tutti ci siamo abituati e dobbiamo continuare a rispettare. Abbiamo chiesto cosa ne pensano di quest’ulteriore stretta alcuni cittadini di varie categorie professionali.

Fortunato Lombardo

“E’ un’ordinanza giusta, bisogna rispettare le regole. Ha dichiarato il dottor. Fortunato Lombardo, pediatra e docente universitario al Policlinico di Messina. “Giusto il distanziamento e giusto l’utilizzo delle mascherina se indossate correttamente coprendo naso e bocca e sostituirle quando necessario. Negli ambienti aperti e da soli non ha probabilmente senso, da come sembra che si possa diffondere, se poi non vengono rispettate le distanze naturalmente questo lascia il tempo che trova. All’ Università sia noi che gli studenti abbiamo tutti la mascherina, da ottobre le lezioni dovrebbero essere impostate in modo tale da poter essere eseguite in presenza ed in piena sicurezza. A livello personale io la tengo sempre sia in reparto che nei turni di guardia, soprattutto quando sono insieme alle persone con cui collaboro.”

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Cristiana Chirico

Anche per Cristiana Chirico titolare di uno dei negozi più glamour di Messina questa ordinanza  è necessaria. “I casi stanno aumentando e non possiamo permetterci un altro lockdown- ha detto- il sacrificio è necessario, personalmente l’ho sempre portata anche all’esterno perché una volta indossata, poi toglierla e mantenerla sterile risulta difficile. Quindi non mi cambierà molto e non c’è più il caldo di agosto”.

La situazione nei negozi, specie in quelli di abbigliamento è sensibilmente cambiata dopo la riapertura del 4 maggio e chiediamo a Cristiana quali sono le misure precauzionali adottate. “Per venire incontro ai clienti, abbiamo previsto la possibilità di mostrare i capi attraverso un dispositivo dotato di una telecamera innovativa, su richiesta possiamo far recapitare i capi a casa del cliente per provarli e non da ultimo, la possibilità di prenotare un appuntamento. Inoltre abbiamo creato un corner dove appoggiamo i capi da sanificare ed abbiamo acquistato una macchina a vapore specializzata per la sanificazione”. E conclude: ”Sono impaurita più che dalla situazione, dalle persone che prendono alla leggera questo momento storico. Per questo prediligo ristoranti e bar tavoli all’aperta, almeno fino a quando sarà possibile”.

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Anna Cannizzaro

Tanti dipendenti ancora sono in smartworking, Anna Cannizzaro, dipendente della Fire è tornata poche volte in ufficio proprio perchè in smartworking, ma al di là di tutto la mascherina è sempre stata la sua fedele compagna. “Intanto do il giusto esempio ai miei figli, che per la verità non hanno bisogno di essere sensibilizzati da me, loro si stanno comportando responsabilmente.” Ha dichiarato Quanto al provvedimento lo trovo giustissimo, anzi a mio parere doveva essere adottato prima perchè c’è molta irresponsabilità soprattutto fra i giovani. “

 

 

Al di là delle opinioni abbiamo dato un’occhiata alle strade ed in particolare alle fermate dei mezzi pubblici. ” Siamo d’accordo! Indossare la mascherina è una salvaguardia per tutti,” Ci hanno detto alcuni viaggiatori, purtroppo sono poche le persone che hanno senso civico, e le distanze non sempre sui mezzi pubblici vengono rispettate. A dolersene sono soprattutto le persone più avanti in età, ovvero i pazienti più a rischio.

Ci colpiscono le parole di un anziano. “Mia cara io indosso la mascherina e cerco di proteggere le generazioni future, ma guardandomi intorno, vedendo tutti questi giovani senza protezione mi rendo conto che nessuno vuole proteggere me, speriamo che quest’ordinanza serva a qualcosa.”

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