OFFSHORE UIM: RECORD MONDIALE MESSINA VULCANO MESSINA. IMPRESA DI SCHEPICI E MONTAVOCI

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Il record mondiale di offshore Messina-Vulcano-Messina è stato battuto: i due piloti Maurizio Schepici e Gianpaolo Montavoci, insieme al Tommy One, hanno percorso la tratta in soli 51 minuti e 54 secondi.

Un’esperienza emozionante da tutti i punti di vista, un evento che ha proiettato Messina nella motonautica mondiale. Alle 9,30 di questa mattina i due campioni, a bordo del Tommy One hanno lasciato la Marina di Nettuno per dirigersi a Punta Faro, dove è partito il tentativo di record.

Durante la traversata non sono mancate difficoltà. A raccontarle alle telecamere di Me Style, che ha trasmesso l’arrivo del Tommy One alla Marina di Nettuno in diretta, sono stati i due piloti.

«Fino a Milazzo – ha raccontato Schepici – abbiamo trovato un metro d’onda quindi è stata dura, avevamo calibrato l’impresa con 60 cm d’onda. All’inizio è stato difficile, superato Capo Milazzo il mare risultava più piatto, ed è stato quello il momento in cui siamo andati più veloci. Un’altra difficoltà è stata l’assenza del mio microfono che si è rotto, quindi urlavamo per sentirci».

«Nel tratto più tranquillo – ha spiegato Montavoci – abbiamo raggiunto le 100-105 miglia. Difficoltà tenere 75 nodi su un metro d’onda. È stata dura ma non abbiamo mai perso le speranze, anche perché la barca è calibrata per questo».

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All’arrivo alla Marina di Nettuno ad attendere i due campioni Schepici e Montavoci, oltre a una grande folla, la famiglia e le squadre che hanno supportato tecnicamente l’impresa.

«Maurizio ha dato una grande soddisfazione a noi e alla nostra città – hanno affermato i rappresentati di Motonautica Femminò, che ha fornito tutti i supporti necessari al superamento del record. Finalmente Messina si muove con un’iniziativa sportiva».

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IL TOMMY ONE

L’imbarcazione che ha superato il record mondiale offshore nella tratta Messina-Vulcano-Messina, ha delle caratteristiche particolari e tutte nuove, che lo rende un vero e proprio gioiello della motonautica mondiale.

Il Tommy One è stato costruito nei cantieri METAMARINE, con struttura in kevlar, pvc espanso ed ancora kevlar. Nonostante le misure importanti la barca è abbastanza leggera per la sua tipologia, circa 7000 chili per una lunghezza di  14.60 metri. Monta due motori Seatek biturbo diesel da 10.300 di cilindrata cadauno con uno sviluppo di circa 950 cavalli.

A collaborare attivamente alla costruzione del Tommy one è stata l’Unime.

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«Il record è merito dei due piloti – ha affermato il professore Cucinotta – l’Università ha lavorato e lavora a braccetto con la Uim (Federazione Mondiale di Motonautica), in particolare in questa barca le certificazioni dei materiali sono state performate nei nostri laboratori».

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LA STORIA DEL RECORD

L’impresa del superamento del record mondiale di offshore, è stata preparata con grande meticolosità e sognata per oltre un anno.

Il record doveva tenersi infatti un anno fa, questa è la scelta che avevano fatto i due piloti, ma evidentemente non ce ne sono state le condizioni. Ma il sogno di Maurizio Schepici e Gianpaolo Montavoci con il team della Tommy Racing, grandi personalità, è stato solo rimandato.

L’obiettivo è stato centrato oggi, dopo un’ulteriore rinvio di quindici giorni.

Domani sera alle 18,30 la cerimonia di premiazione condotta dalla giornalista Marika Micalizzi. Tra gli ospiti il cantante messinese Vincenzo Belfiore e i rappresentanti del Comune di Messina che ha patrocinato l’evento, gli assessori Francesco Gallo e Dafne  Musolino.

Conosceremo i piloti, ci racconteranno la loro esperienza, le loro emozioni, come hanno vissuto il loro percorso. L’evento di domani sera verrà trasmesso in diretta su Me Style e sulla pagina di Nautica Femminò, primo partner tecnico dell’evento.

 

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