FERRAGOSTO SENZA VARA A MESSINA

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Se ne parlava da settimane, ma adesso è ufficiale: quest’anno niente Vara a Messina. A dare la conferma è stato il Sindaco De Luca, che ha pubblicato il resoconto dell’incontro in Prefettura.

Il Covid-19 ci ha portato via molte cose, ma l’ultima che Messina voleva perdere, anche se solo per un anno, è il simbolo del Ferragosto in riva allo Stretto, la Vara.

«Non ci sono le condizioni per lo svolgimento della tradizionale manifestazione della nostra Vara – ha spiegato il Sindaco – ed il comune non organizzerà manifestazioni che possano creare assembramenti».

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Fino a qualche settimana fa si sperava e si parlava della possibilità di montare la Vara e lasciarla statica a piazza Duomo, senza processione, ma permettendo almeno di rivolgere una preghiera alla Madonna Assunta. Da oggi anche questa speranza è sparita, con grande desolazione per i cittadini.

Il Sindaco, dal suo canto, ha assicurato lo svolgimento delle funzioni religiose per la ricorrenza della Madonna Assunta, inserite nel programma delle manifestazioni, che verrà reso noto la prossima settimana.

Siamo certi, però, che questo basti? Insieme alla Vara, infatti, a causa delle restrizioni anticovid, Messina verrà privata anche dei Giganti e della Fiera. Niente manifestazioni, niente festa, niente Ferragosto? Lo scopriremo.

 

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QUEGLI ANNI IN CUI LA VARA FU SOSPESA

 

La Vara a Messina è un’occasione irrinunciabile e i casi in cui la ricorrenza fu sospesa sono veramente pochi:

  • a causa del Terremoto e della successiva ricostruzione dal 1909 al 1925;
  • nel 1943 per i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

 

Pur non trattandosi di una vera e propria sospensione, c’è un altro episodio da ricordare, risalente al 1971, durante l’Amministrazione di Giuseppe Merlino. Quell’anno era stato appena rifatto l’asfalto bituminoso di via Garibaldi e con la preoccupazione che, con il passaggio della Vara, si sarebbe rovinato si decise di montare il carro su un trattore. I messinesi avrebbero dovuto far finta di tirarla.

La Vara partì ma arrivò a notte fonda. Quel giorno, infatti, i tiratori e gli spettatori protestarono bloccando la processione, fino a che il carro non fu rimesso sulla strada con l’aiuto di una gru e riportato a Piazza Duomo.

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