COME POSSONO ACCADERE FENOMENI IMPREVEDIBILI COME QUELLI CHE HANNO COLPITO PALERMO

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L’esperto meteo Samuele Mussillo spiega a ME Style le motivazioni del drammatico evento meteorologico che ha devastato la città siciliana.


“Fenomeni meteorologici purtroppo straordinari come quelli accaduti ieri a Palermo non possono essere scientificamente previsti in tutta la loro drammaticità,  la loro portata record, che rientra nei casi più che rari, li rende tragicamente eccezionali. Basti pensare che alle 16 il bollettino regionale della Protezione Civile era verde e cioè non forniva alcuna situazione di pericolo, ma parlava solo di temporali nella Sicilia orientale fino a Cefalù. La spiegazione, semmai ce ne possa essere una, è da ricercare nella “balbettante” estate 2020 e cioè nella poca stabilità di una stagione per molti versi anomala che persino a luglio – il mese più asciutto e stabile dell’anno per antonomasia- rivela queste amare e nel caso di Palermo tragiche sorprese.”


Dopo la drammatica alluvione che ha colpito Palermo causando due vittime Me Style ha sentito l’esperto meteo Samuele Mussillo per tentare di capire come possono avvenire certi fatti e se potevano essere previsti. “A Palermo sono caduti 120 litri di pioggia per metro quadrato.” Aggiunge Mussillo. “Quella che è caduta non è stata una bomba d’acqua come impropriamente  detto, ma una vera e propria cascata d’acqua. La bomba esplode, la cascata cade dall’alto ed a Palermo è caduta proprio una cascata.”

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  • Possiamo ricostruire climaticamente le ultime ore prima della tragedia? Cosa dicevano i
    bollettini?


“ Prima non c’erano dei particolari allertamenti, o meglio erano previsti dei temporali di calore nelle zone interne della Sicilia che tuttavia potevano sconfinare verso le coste con una percentuale del 15-20%. Questi fenomeni interessavano perlopiù le zone del messinese, catanese, del siracusano, della provincia di Enna e parte delle Madonie. Nel primo pomeriggio si è generata una convergenza di correnti, ovvero l’arrivo di flussi di aria fredda che si sono scontrati con l’elevato calore del suolo e del mare. Una spiegazione che può apparire semplice, ma è la rapidità e l’intensità con cui si è generata ad aver provocato la tragedia. Personalmente, alle 16,25 sulla mia pagina FB “Atmosfera dello Stretto” avevo pubblicato un post in cui evidenziavo la formazione di una cellula temporalesca molto forte.”

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  • Ci sono analogie della tragedia di Palermo con l’alluvione di Giampilieri del 2009?


Per alcuni aspetti si per altri no. A Giampilieri sono caduti circa 350 litri di pioggia per metro quadrato, una quantità ben superiore rispetto a Palermo, che ne ha registrato  120. L’analogia con Giampilieri può essere ricercata nel fatto che la mattina era una bella giornata di sole e la gente era addirittura in spiaggia, alle 16 c’era già l’apocalisse.”

-Come proseguirà a questo punto l’estate se già a luglio registriamo episodi imprevedibili
come questo?


“Come abbiamo detto qualche settimana fa, sarà balbettante, non inquadrabile statisticamente, dunque dobbiamo aspettarci numerosi cambiamenti del tempo ed avere pazienza. A proposito per sabato si annuncia un’altra giornata climaticamente complicata, ma saremo più precisi fra qualche giorno.”

 

*le grafiche appartengono alla pagina Atmosfera sullo Stretto di Samuele Mussillo.

 

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