MIA FIGLIA E’ VIVA GRAZIE AL CUORE DELLA GENTE

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Parla Anna Bonarrigo, mamma della giovane Angelica Abate, affetta da un grave tumore al cervello ed operata ad Hannover dal medico catanese Vincenzo Paternò. Alla gara di solidarietà hanno aderito i cittadini della riviera ionica messinese e tanti donatori. Artisti come Michelle Hunzicker, Eros Ramazzotti Emis Killa a Fedez e il mondo della pallavolo a cui la giovane appartiene hanno fatto video, stories e lanciato appelli su Instagram.

Cosa non si fa per salvare la propria figlia, tutto, ed anche di più. Ed è proprio quello che ha fatto Anna Bonarrigo,  mamma della giovane Angelica Maria Abate, 18 anni, una piccola stella dell’ASD Pallavolo di Roccalumera, centrale di belle speranze che, un brutto giorno di febbraio ha iniziato a vivere l’incubo più terribile della sua giovane vita.

“Tutto iniziò con un forte mal di testa.” Ricorda Anna Bonarrigo. “Mai avrei immaginato quello che sarebbe accaduto tempo dopo.  Prima siamo andati alla guardia medica,  poi visto che il problema  persisteva al pronto soccorso dell’ospedale di Taormina. Qui arriva la notizia sconvolgente: Signora -mi dicono- per questi problemi così gravi deve andare al Policlinico di Messina:  apprendo così, con sgomento,  che mia figlia ha un tumore al cervello. Dopo quattro giorni Angelica veniva operata di craniectomia per l’asportazione della massa.”

  • Cosa accadde dopo la prima operazione?

“Mi sembrava fosse tutto finito, l’operazione era andata bene, ma dopo meno di tre mesi, in seguito ad un controllo, la risonanza magnetica confermava ancora una volta la presenza del tumore. E’ l’inizio del calvario. Prima torno al Policlinico di Messina,  poi mi reco al Meyer di Firenze dove mi dicono che mia figlia non era operabile perchè l’intervento era troppo rischioso, intanto Angelica  iniziava a stare male. Cerco di capire il da farsi e prendo contatti con un primario di un ospedale di Milano, immaginate cosa significa andare a Milano in piena pandemia di Covid19, in quindici giorni ho subito tre tamponi, per fortuna tutti negativi.”

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  • Casualmente però grazie agli ai tuoi figli che ti hanno sostenuto, apprendi che in un’importante clinica di Hannover opera il dottor Vincenzo Paternò, un’eccellenza siciliana di valore internazionale  che la dichiara operabile, ma l’intervento è costosissimo.

“Il prof Paternò è cresciuto professionalmente nella scuola dell’iraniano Madjid Samii, un luminare di valore  mondiale, grazie ai suoi insegnamenti dirige quell’importante reparto ed è docente all’Università di Hannover. I miei figli gli hanno spiegato la situazione e lui ha detto di far arrivare Angelica prima possibile per organizzare l’intervento.”

 

  • E qui scatta il  miracolo della solidarietà.

“E’ proprio così in appena dodici ore, grazie al grande cuore della gente vengono raccolti 70 mila euro che arrivano a 100 mila in due giorni. Alle preghiere si sono uniti in tanti, tutta la riviera jonica, le suore dell’istituto di Alì, la Chiesa della Madonna di Porto Salvo a Santa Teresa di Riva il cui parroco  mi è stato molto vicino. In quei giorni mi sono chiesta il perché di tutto questo dolore o se esistesse un senso per tutto questo, se c’era qualcosa che potesse consolarmi, la risposta  l’ho trovata nelle chiese gremite di gente in preghiera per mia figlia.”

  • Anche il mondo della pallavolo italiano ed esponenti dello spettacolo sono scesi in campo

 “ Autentiche star del volley come Paola Egonu, Miriam Sylla, Uros Kovacevic, Osmany Juantorena e tanti altri hanno realizzato un video, personaggi come  Eros Ramazzotti e Michelle Hunzicker Emis Killa a Fedez hanno fatto  stories  su instagram. Anche questo ci ha aiutato a diffondere la solidarietà.”

  • Il secondo miracolo è l’operazione ad Hannover.

“Grazie ai soldi raccolti abbiamo organizzato un volo privato per fare arrivare Angelica in clinica ad Hannover, due giorno dopo  è stata operata, l’intervento  è durato dodici ore, il giorno dopo stava già meglio. Paternò l’ha presa a cuore, dopo l’operazione era stravolto ma molto felice, Angelica era salva!”

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  • La notizia dell’intervento prodigioso di Paternò su tua figlia si è sparsa subito, alcuni  ti hanno chiesto di lui per i casi più difficili e rari.

“Solo chi vivere certi drammi può capire cosa significa aggrapparsi alla speranza, un percorso di luce e di fede mi ha portato a lui. In Italia tutti mi allargavano le braccia. Mi auguro possa salvare  altre persone.”

  • Come sta Angelica?

“Si sta riprendendo, lei è una vera leonessa, dolce e forte,  ha tolto il drenaggio, ha iniziato a camminare, e non vede l’ora di tornare a giocare a pallavolo, il suo fisico atletico e ben allenato le ha permesso di affrontare bene l’intervento. E’ una ragazza dai tanti interessi, ha un profilo Instagram Angelique the riders con oltre 6000 follower, dove personalmente cura la fotografia e le recensioni di  libri (ne possiede oltre 300)canta in modo  meraviglioso e disegna benissimo.  Lei è sempre stata lucida, conosce l’inglese ed ha tradotto a noi quello che sarebbe avvenuto, è’ una ragazza  molto amata e lo ha dimostrato.

  • Angelica “ha fatto tanti miracoli” la sua vicenda ha fatto tornare nelle chiese tante persone ed ha bussato al cuore della gente che le ha aperto.

“Sono state organizzate tante veglie di preghiera nella riviera jonica, quando tornerò ringrazierò tutti. Si è vero lei ha fatto tanti miracoli ed  io  non mi sono mai arresa, una mamma non si arrende mai, mia figlia è viva grazie al grande cuore della gente. Angelica è una ragazza amata da tutti,  ma è diventata anche la figlia di tutti. Nessuna mamma dovrebbe vivere quello che ho vissuto io, la mia traversata contro il destino che non si è arrestata mai  nonostante il dolore che avevo dentro.  La fede mi ha aiutato e mi ha sostenuto, tutto questo è avvenuto nella settimana della festa di Santa Rita, la Santa delle cause impossibili, non è casuale tutto questo.”

 

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