RIPARTE LA “MESSINA DA BERE”

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Prima giornata  ieri dopo il lockdown per incontrare  gli amici. Nei bar e nei ritrovi riprendono gli aperitivi e gli after dinner.

Il lunedì non è certo la giornata più indicativa per capire come sarà la ripresa di ritrovi e cocktail  bar ma ieri  dopo quasi tre mesi di telefonate, aperitivi virtuali su skype e  video chiamate la voglia di tornare a rivedersi con gli amici era tanta, e così, dopo l’ufficio i primi gruppi, non molto numerosi per la verità, sono tornati nei loro cocktail bar preferiti.

I tavoli erano stati disposti per accogliere in base alla loro grandezza dalle due alle quattro persone, sui banconi i vetri in plexiglass per separare in modo discreto i clienti dal barman, all’ ingresso gli immancabili gel igienizzanti a cui in molti si accostano frequentemente, mascherine e guanti  bene in vista per i camerieri e un po’ di musica in sottofondo come ai bei tempi.

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Questa è stata la ripresa ieri della cosiddetta Messina da bere, timida, appena accennata, ma fortemente voluta dagli imprenditori e a giudicare dalle prime presenze anche dai clienti.

Argomenti principale fra i tavoli: covid 19, come sei stato? Come hai passato la quarantena, ma anche argomenti di varia attualità, del resto,  tornare a rivedersi era anche riprendere un momento di quotidianità, raccontarsi,  un aperitivo come un momento d’ incontro, seppur con mascherina sempre alla mano.

Fra un negroni e qualche finger food  un po’ di relax e qualche risata. Insomma un primo  accenno di normalità, in una serata climaticamente perfetta per stare fuori, ideale per ricominciare, per stare bene la sera.

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Anche in  pizzeria qualcuno è tornato a gustare quattro stagioni e margherita serviti al tavolo. A giudicare da questi primi timidi inizi la gente non sembra avere molta paura di andare nei locali,  anche se il  vero banco di prova è atteso per i prossimi giorni ed in particolare per il prossimo fine settimana.

Ed a quello tanti ristoratori e titolari di ritrovi  guardano con speranza per tornare a rivedere,  se non proprio come un tempo, una certa Messina da bere.

 

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