IN PALESTRA CON GUANTI E MASCHERINA? ECCO TUTTE LE NOVITA’

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La fase due delle palestre ha ancora diversi punti interrogativi, ma una grande certezza: tanta voglia di ripartire seppure con le limitazioni derivanti dalle misure anti contagio imposte dall’emergenza Covid-19.

La data x per riaprire i centri sportivi dovrebbe essere il 25 maggio, e lo stesso ministro Spadafora nel corso di un incontro con la Stampa ha dichiarato che se sul fronte dei contagi tutto andrà per il verso giusto, non c’è motivo di rimandare oltre. Sulle linee guida da seguire per tutelare la sicurezza degli atleti al momento circolano invece tante voci, ma ancora nessun protocollo che detti regole certe. Intanto i titolari delle palestre scaldano i muscoli, è il caso di dirlo, e si preparano a riaprire i battenti.

Carico di ottimismo e ansioso di accogliere nuovamente i suoi clienti, Maurizio Pulitanò della “No stop Fitness”.

“In questi mesi di chiusura- spiega Pulitanò abbiamo avuto modo di pianificare attentamente la riapertura, formando il personale e adeguando i locali della palestra. Abbiamo effettuato la sanificazione degli spazi e delle attrezzature e ci siamo dottati di guanti, mascherine e tovagliette che all’occorrenza forniremo ai clienti. Dal momento che gli ingressi saranno certamente contingentati prevediamo di accogliere 15 clienti all’ora, con la garanzia del distanziamento necessario tra un atleta e l’altro. Chiaramente anche gli utenti si dovranno adeguare, dal momento che l’accesso sarà consentito solo su appuntamento”.

Se per gli allenamenti in sala attrezzi il via libera è scontato, c’è ancora incertezza, in attesa di precise linee guida, sulla possibilità di far ripartire anche i corsi di fitness, pur mantenendo il necessario distanziamento. Altro punto interrogativo è quello sull’accesso agli spogliatoi, che, a meno di novità dell’ultima ora, dovrebbero restare interdetti al pubblico.

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Organizzazione meticolosa anche per la “Lions” di Giulio Giannetto, che punta su programmi di allenamento personalizzati.

“Siamo pronti a ripartire in totale sicurezza- spiega Giannetto– e quando riceveremo il protocollo con le linee guida, ci atterremo scrupolosamente. In questo periodo abbiamo lavorato e investito tantissimo per adeguare i locali alla nuova realtà che dovremo affrontare, a partire dalla sanificazione, ma anche delimitando le con strisce adesive sul pavimento le varie postazioni. Dovrebbe essere concessa l’apertura solo della sala attrezzi, dunque gli spazi che prima ospitavano i vari corsi li sfrutteremo per ottimizzare gli allenamenti anche con schede personalizzate, per fare in modo che mentre un atleta allena un gruppo muscolare, l’altro possa utilizzare altre macchine e attrezzi. Tutto sarà strettamente coordinato e programmato per evitare assembramenti”.

Guanti e mascherine anche per entrare e uscire dalla “Fit reset” di Tania Sorrenti

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“Gli atleti dovranno arrivare muniti dei dispositivi di sicurezza e di gel disinfettante- dice Tania Sorrenti– anche se troveranno tutto anche da noi, nel caso ne fossero sprovvisti. Ovviamente la mascherina durante gli allenamenti andrà rigorosamente tolta, perché si rischia l’alcalosi. In questo periodo abbiamo fatto tutto ciò che è necessario per adeguare i locali alle nuove norme, prevedendo persino un percorso obbligato per gli atleti, con ingresso e uscita diversificati. Gli istruttori dovranno avere anche una funzione di controllo sul rispetto delle regole, anche se è questa la cosa che mi spaventa di più. Non so se i clienti accetteranno questo nuovo modo di fruire della palestra, che è socialità, stare insieme non solo per allenarsi”.

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