IL GLOSSARIO DELL’EMERGENZA CORONAVIRUS IN 10 PAROLE

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Le parole contano. Mai come adesso, in tempi di Coronavirus dobbiamo destreggiarci infatti in un dedalo di
nuovi termini e sigle, che sono finiti per entrare nel nostro lessico quotidiano.

Ricostruiamo dunque un glossario dell’emergenza sanitaria in 10 parole, le più lette e sentite online e in tv negli ultimi due mesi.

ASINTOMATICO è chi potrebbe essere positivo al Covid- 19, senza manifestare sintomi particolari. Nonostante possa non ammalarsi, l’asintomatico può contagiare gli altri e l’unico modo per scoprire la propria positività è sottoporsi al tampone.

COVID-19 o malattia da coronavirus 2019. Si tratta di una patologia infettiva respiratoria provocata dal virus Sars-Cov-2 appartenente alla famiglia dei coronavirus.  La sigla altro non è che la sintesi dei termini CO-rona VI-rus D-isease e dell’anno d’identificazione, 2019.

DISTANZIAMENTO SOCIALE. Con questa espressione si intende l’insieme di azioni di natura non farmacologica per il controllo delle infezioni volte a rallentare o fermare la diffusione di una malattia contagiosa. L’obiettivo del distanziamento sociale è di diminuire la probabilità di contatto di persone portatrici di un’infezione con individui non infetti, così da ridurre al minimo la trasmissione della malattia.

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DPCM. E’ un acronimo che sta per Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Si tratta di un atto amministrativo che, in questo periodo, è legato all’emergenza Coronavirus. Contiene infatti misure sul contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 in Italia.

FFP2 E P3. Le lettere si riferiscono a filtering face piece ovvero maschera filtrante, mentre P2 e P3 sono le classi di protezione respiratoria delle stesse mascherine. Le FFP2 filtrano oltre il 92% delle particelle sospese nell’aria, le FFP3 arrivano a valori pari o superiori al 98% e sono adatte al personale sanitario.

LOCKDOWN. La traduzione dall’inglese è “confinamento”, ma con questo termine si fa riferimento alle misure di contenimento o misure di blocco, che consistono nell’attuazione di protocolli d’emergenza che impongono restrizioni alla libera circolazione delle persone per ragioni di tutela della salute.

PANDEMIA. Dal greco pan-demos,” tutto il popolo”, è un’epidemia che diffondendosi rapidamente tra le persone, si espande in vaste aree geografiche su scala planetaria. Una pandemia coinvolge gran parte della popolazione
mondiale.

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QUARANTENA.  Periodo di segregazione e di osservazione al quale vengono sottoposte le persone
potenzialmente contagiose. Originariamente era di 40 giorni, poi ridotto a seconda delle varie malattie, in rapporto al relativo periodo d’incubazione e alle pratiche di disinfezione.

SMART WORKING o lavoro agile, è la forma di lavoro da casa e basata sul sussidio di strumenti tecnologici (computer, internet) che ha consentito a milioni di italiani di continuare a svolgere la propria attività professionale ottemperando alle norme sul distanziamento sociale.

ZONA ROSSA. Si definisce un’area ad alto rischio di carattere ambientale, sociale o d’altro genere. Può essere istituita temporaneamente o definitivamente e può essere interdetta al pubblico. Ad inizio epidemia un esempio di zona rossa era Codogno. Dal 9 marzo scorso, con la diffusione della pandemia, tutta Italia è diventata zona rossa. Con l’avvio della cosiddetta fase due le misure restrittive sono state allentate consentendo gli spostamenti per motivi di lavoro, salute o per fare rientro nelle città dove si ha la residenza.

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