IMPRENDITORI LASCIATI SOLI. E ORA SI RISCHIA LA CATASTROFE ECONOMICA

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O si somministra una cura efficace, oppure l’economia messinese è destinata a morire, schiacciata prima dalla chiusura causata dall’emergenza Covid-19 e poi ulteriormente danneggiata dal prolungamento del lockdown imposto
dall’ultimo DPCM.

E’ questa la sintesi drammatica delineata dal presidente di Confesercenti Messina Alberto Palella, che chiede a
gran voce di trovare una soluzione che contemperi le esigenze di tutela della salute con quelle della ripartenza delle attività economiche.

Gli esercenti sono stati lasciati soli, poiché le misure attuate fin qui dal Governo si sono rivelate
insufficienti e inefficaci, si legge in una nota dell’associazione di categoria.

 “Gli imprenditori- spiega Alberto Palella– non hanno nessuna certezza sulle misure di sostegno a fondo perduto annunciate, e al tempo stesso i provvedimenti adottati allo stato attuale non stanno funzionando. In molti casi le aziende stanno ancora aspettando di poterne usufruire, dal bonus al credito agevolato. Non sono stati inoltre bloccati gli affitti, né le utenze, che i titolari d’impresa devono continuare a pagare pur non incassando un centesimo da due mesi. Se non
si pratica immediatamente un’inversione di rotta mettendo in atto un supporto concreto e non solo annunciato, non si può pensare di rilanciare un’economia che a Messina è già in sofferenza da anni. Al contrario si favoriscono i colossi dell’online che trasferiscono risorse all’estero”.

Come se non bastasse l’ultimo Decreto Conte ha dato il colpo di grazia rinviando di quasi un mese la riapertura di tantissime attività commerciali, ristoranti, bar e servizi alla persona come parrucchieri e centri estetici. Questo significa aggravare ulteriormente la situazione economica e annullare le prospettive per il futuro. Da qui l’appello a consentire la
ripartenza già dal 4 maggio.

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“Le cosiddette attività di prossimità- afferma Palella– come il commercio al dettaglio, le parrucchierie e i centri estetici sono nelle condizioni di poter riaprire i battenti già il 4 maggio in tutta sicurezza attuando tutte le misure di prevenzione a tutela della salute della clientela e rispettando i protocolli che Confesercenti a livello nazionale e regionale ha condiviso nelle sedi opportune. La possibilità dell’asporto per bar, ristoranti e pizzerie è senza dubbio positiva, ma anche queste attività sono pronte a riaprire al più presto nel rispetto delle misure anti contagio, così come le pasticcerie ridotte ormai sul lastrico e le tante altre categorie sull’orlo della disperazione. Sintomatica del profondo disagio che stanno vivendo gli
operatori commerciali messinesi la manifestazione spontanea inscenata ieri dai gestori dei locali ed, in mancanza di risposte, altre dello stesso tenore potrebbero ripetersi.  E’ fondamentale che le imprese ripartano prima possibile, anche applicando protocolli di sicurezza aggiuntivi, oppure attuare seri provvedimenti di sostegno alle imprese dimenticate da questo DPCM. Chiediamo certezze, altrimenti la catastrofe annunciata diventerà realtà. A tal proposito- conclude- nella
giornata di domani Confesercenti Messina insieme con altre associazioni di categoria consegnerà al sindaco Cateno De Luca un documento per rappresentare il dramma economico delle imprese messinesi e chiedere con forza di mettere in
campo tutti gli aiuti possibili di sua competenza”.

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