MA TI RICORDI QUANDO DICEVAMO CHE FACCIAMO IL 25 APRILE E L’ 1 MAGGIO?

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Già una settimana prima la domanda “angosciante” era sempre la stessa: che cosa organizziamo per il 25 aprile e l’1 maggio?  Le parole erano sempre uguali. “Mi raccomando non  lontano perché mi siddio due ore in macchina, poi troviamo fila al casello di Villafranca. Non c’è qualche casa estiva dove possiamo andare? Chi cucina? Quanto dobbiamo mettere? Che mangiamo? Chi viene? C’ è tizia? Fammelo sapere perché mi sta su…..

Insomma storie di tutti gli anni ad oggi, anzi no, fino al 2019. Quest’anno non ci sono dubbi: il programma è Io rustu a casa pi…mei 2, oppure sole in terrazza e nel balcone e niente fughe!

Quando eravamo ggiovani  organizzavamo nelle case estive, nelle campagne di amici, arrangiandoci alla meno peggio, cucinando ognuno qualcosa e arrivandoci con ogni mezzo di fortuna, bus, passaggi e persino macchine “rubate”  genitori ignari di tutto!

Ricordo ancora una riunione in una campagna vicina al centro dove arrivammo a bordo di una cinquecento scassata, una bianchina che “caminava pì scummissa  qualche motorino con due  e tre passeggeri. Ma allora “si poteva fare” (?) o meglio non ci fermava nessuno…neppure la paura di sdiruparci!

 

Negli ultimi anni, dopo le nozze (e qualcuno dopo i divorzi) cresciuti i pargoli e  animati da rinnovata voglia di vivere (tempus fugit) abbiamo ricominciato con le organizzazioni che neppure un kolossal avrebbe messo in scena così tanti attori, spesso alcuni con manie di protagonismo (chitarre scordate, scarpe aperte pure se pioveva,  improbabile magliette anche con 12 gradi  cose cucinate male  dove per educazione eri costretto a dire buono! Pure se pensavi tutto il contrario.) Insomma l’importante era organizzarsi!

Di solito il  capo comitiva  proponeva,  chiamava la cugina dell’amica che ha una casa al mare, o prenotava il famoso agriturismo del lontano parente.

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Quando finalmente dopo mille discussioni si raggiungeva un accordo, armati di grande entusiasmo la mattina, si partiva  per la meta  ovviamente dopo aver atteso i soliti ritardatari (e qui montavano  le prime sciarre.)

Dopo un po’,  la famosa villa della cugina dell’amica che avevi immaginato come quella di Beautiful si rivela un prefabbricato in mezzo alla campagna con  mosche e zanzare, un bagno minuscolo ed  un  tavolone brutto dove poggiare e dividere le 25 insalate di pasta (tutte uguali) 13 sfoglie al prosciutto (tutte simili)  frittate di spinaci o al massimo di patate e torte fatte in casa.

A dare allegria un   karaoke a tutto volume con novelle Mina e convinti Gianni Morandi che uccidevano tutti i più noti successi di questi ultimi.

Arrivato il pomeriggio e smorzati gli entusiasmi, si passava nell’ordine: al pettegolezzo frenato,  lettura delle carte da parte dell’amica maga per finire con il solito “che cavolo domani si ricomincia la solita vita”  e meno male pensavo fra me….

Anche quando sceglievamo l’ agriturismo del parente non è che andasse meglio…attese infinite per mangiare cibo freddo  e tanta confusione.

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E come sempre il  risultato di tutto sto “divertimento”  lo si vedeva  l’indomani dalle foto postate su FB.

Sorrisi tirati, sbadigli, facce annoiate …..Oppure quei ci siamo divertiti TANTISSIMO con sotto il commento dell’amico che ti scriveva “imbrogliona!”

Quest’anno sarà diverso. Eh sì, tutti a casa. Ahhh finalmente evitiamo lo stress del dire dove andiamo  tanto, restiamo a casa.

 

Ma il nostro spirito festaiolo non verrà meno. Se a pasquetta abbiamo “rustutu nto baccuni” il 25 aprile e il primo maggio, per tradizione, ci ritroveremo a tavola sempre con la solita insalata di pasta, i salumi misti, la frittatina alle verdure e l’immancabile torta preparata con avanzi di uova di pasqua, come dire alla tradizione non si rinuncia.

Saranno giorni però diversi, giorni da ricordare, con sorrisi più veri, riscoprendo il valore di stare da soli o in   famiglia, guardare un  film in tv, dormicchiare con un po’ di musica di sottofondo….

E magari rivedere le foto degli anni passati per accorgersi che…ogni cosa , ogni emozione, ogni persona ha un suo tempo, e che quello di oggi è il tempo del ritrovarsi finalmente sereni con tanta voglia di “ripartire” con vero entusiasmo . Godiamoci sti momenti… sono occasioni uniche e rare.

Tanto, poi…tra un anno ci ritroveremo con le solite domande ma che facciamo il 25 aprile e l’1 maggio?? Non ci voglio pensare quasi quasi mi va bene così! Affettuosamente vostra Clelia Trimarchi, un ex indomita partecipante delle scampagnate  del 25 aprile e dell’1 maggio

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