CON I SUPPLI’ “AL TELEFONO” OGGI MANGIAMO ALLA ROMANA

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A Roma Alberto Bruno si è cimentato per Me Style con un cult della tradizione gastronomica capitolina.

 

Da quando vivo a Roma ho scoperto tante cose della gastronomia romanesca e laziale che qui non hanno eguali, come la carbonara, la pasta alla gricia i carciofi alla giudia, le puntarelle e una serie di fritti di verdure irresistibili.

Da messinese trapiantato nella capitale   mi sono accostato con un pizzico di curiosità al   “Supplì”,  qui definito sua maestà il supplì.

Premesso che  i nostri arancini,  quelli buoni siciliani, fatti  a regola d’arte, non li batte nessuno (scusate il campanilismo), i supplì alla romana rappresentano tuttavia  una valida (e forse anche un po’ più semplice) alternativa.

Qui nel Lazio, vengono chiamati “supplì al telefono”, perché la mozzarella contenuta all’interno, durante la cottura si scoglie e così, dividendo il supplì a metà le due parti restano “unite” dai fili di mozzarella.

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La preparazione è semplicissima e dunque amici in questi giorni, in cui siamo ancora a casa, possiamo divertirci a preparare uno dei piatti più buoni della tradizione romana.

I supplì sono preparati con un riso cotto in un sugo di carne. Con il riso, una volta raffreddato, si formano delle polpette dalla forma un po’ allungata dove al centro viene inserito un dadino di mozzarella. Le polpette così formate vengono poi impanate con uovo e pangrattato.

 

 

 

Il  segreto indiscusso per la buona riuscita del supplì è la frittura che deve avvenire in olio bollente a 180 gradi.

Attenzione anche a non farli friggere eccessivamente altrimenti si scuriranno troppo in superficie, mentre se li terrete poco immersi nell’olio non riuscirete a ottenere l’effetto “telefono”.

Come avete visto tutto molto semplice, mettetevi alla prova facendoli diventare la vostra specialità per le prossime cene che, non appena possibile, tutti torneremo a fare con i nostri cari e con tutti i nostri amici. Attendo anche io l’invito, eh!

Se volete mantenere una certa romanità anche nel bere accompagnatelo con un bel Montepulciano d’Abruzzo e dopo un buon bicchiere chiudendo gli occhi si sentirete un po’ a Trastevere.

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INGREDIENTI PER 20 SUPPLÌ DEL PESO DI CIRCA 100 GRAMMI CAD.UNO

Riso superfino 500 g

Carne bovina macinata 150 g

Mozzarella 200 g

Uova medie 2

Passata di pomodoro 400 g

Brodo di carne 1 l

Grana Padano DOP 120 g

Cipolle mezza

Burro + 50 g per mantecare 30 g

Vino bianco 100 ml

Olio extravergine d’oliva 2 cucchiai

Sale fino q.b.

Pepe nero q.b.

PER IMPANARE E FRIGGERE:

Pangrattato q.b.

Uova 2

Olio di semi di arachide q.b.

 

 

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